In un’atmosfera elettrica e satura di tensione agonistica, Napoli e Roma si spartiscono la posta in palio al termine di un 2-2 che ha esaltato la resilienza del collettivo di Antonio Conte e il cinismo tattico della compagine di Gian Piero Gasperini. La sfida del “Maradona”, crocevia fondamentale per le ambizioni continentali di entrambi i sodalizi, è stata segnata dalla doppietta di un monumentale Donyell Malen, le cui reti avevano illuso i giallorossi prima della definitiva riscossa azzurra firmata dall’ex Spinazzola e dalla “sassata” finale di Alisson. Un pareggio che, pur rallentando la corsa verso l’Europa d’élite, restituisce due squadre integre nel carattere nonostante le defezioni pesanti.
L’avvio fulmineo e l’impronta di Malen
Il summit decisivo di Fuorigrotta si sblocca dopo soli sette minuti, quando la Roma capitalizza una ripartenza fulminea: Zaragoza scappa sulla fascia e serve a Malen un pallone che l’olandese traduce nel vantaggio ospite con una precisione chirurgica. Il Napoli, inizialmente frastornato, fatica a contenere lo straripante dinamismo dell’attaccante giallorosso, che al 19′ sfiora il raddoppio dopo un’azione personale di rara potenza. Tuttavia, la formazione di Conte ha il merito di non smarrire l’orientamento, appoggiandosi alla verve di un ispirato Spinazzola. È proprio l’ex della sfida a riequilibrare il punteggio al 40′, scagliando un destro dal limite che, complice la deviazione di Pisilli, beffa Svilar e manda le squadre al riposo sull’1-1.
Rigori, infortuni e l’estasi di Alisson
La ripresa si apre con un Napoli arrembante, ma è l’episodio del 68′ a scuotere nuovamente gli equilibri: un lancio profondo di Malen pesca la volata di Wesley, steso in area da un ruvido intervento di Rrahmani. Dal dischetto si presenta ancora Malen, che non trema e trafigge Milinkovic-Savic per il nuovo sorpasso capitolino. L’azione, tuttavia, costa cara a entrambe le squadre: Wesley e Rrahmani sono costretti ad abbandonare il campo per infortunio, obbligando i tecnici a una gestione d’emergenza delle rotazioni. Conte gioca la carta Alisson, rilevando Spinazzola, e la scelta si rivela profetica.
Mentre la Roma cerca di blindare il fortino eretto da Ghilardi e Svilar, il Napoli preme con la forza dei nervi. Al minuto 82, l’apoteosi azzurra: su un tocco intelligente di Giovane, Alisson si coordina dal limite dell’area e scarica un destro terrificante che si insacca imparabilmente, siglando il definitivo 2-2. Negli istanti finali, lo stesso Alisson sfiora addirittura il colpaccio, confermandosi l’uomo della provvidenza in una serata che ha visto il Napoli rimontare per due volte uno svantaggio che pareva definitivo.
Le pagelle
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6; Beukema 6, Rrahmani 5 (dal 72′ Olivera 6), Buongiorno 6,5; Gutierrez 5,5, Lobotka 6, Elmas 6 (dal 79′ Gilmour 6), Spinazzola 7 (dal 72′ Alisson 8); Politano 6 (dal 85′ Mazzocchi s.v.), Vergara 6,5 (dal 79′ Giovane 6,5); Hojlund 6. All. Conte 7.
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6,5; Mancini 5,5, N’Dicka 6, Ghilardi 7; Celik 5,5, Cristante 6, Pisilli 6,5 (dal 65′ El Aynaoui 6), Wesley 6,5 (dal 72′ Tsimikas 6); Zaragoza 6,5 (dal 46′ Soulé 5,5), Pellegrini 5,5 (dal 65′ Venturino 6); Malen 8 (dal 72′ Vaz 6). All. Gasperini 6,5.
Il tabellino


