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Buruk sfida la Juve e chiama Calhanoglu: «Hakan è del Gala, lo aspettiamo»

Il tecnico dei turchi carica il RAMS Park per l'andata dei playoff di Champions: «Spalletti è migliorato, ma in casa vogliamo vincere».

Redazione
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Nella suggestiva cornice di Istanbul, l’atmosfera attorno all’andata dei playoff di Champions League si incendia non solo per il valore sportivo della contesa, ma per le dichiarazioni di un Okan Buruk apparso tanto diplomatico quanto ambizioso. Il tecnico del Galatasaray, intervenuto in conferenza stampa e successivamente ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha tracciato il solco di una sfida che vede i turchi pronti a sovvertire i pronostici contro la Juventus di Luciano Spalletti. Con il supporto di una tifoseria tra le più calde del panorama globale, il sodalizio di Istanbul punta a sfruttare il fattore campo per ipotecare un passaggio del turno che sposterebbe pesantemente gli equilibri economici e d’immagine della stagione.

La strategia di Buruk: equilibrio e fattore ambientale

L’analisi dell’allenatore turco parte da un profondo rispetto per l’evoluzione tattica impressa da Spalletti ai bianconeri, pur individuando nelle recenti fatiche della compagine torinese un possibile punto di rottura. «Siamo consapevoli di misurarci con una realtà di assoluto valore, che sotto la gestione di Spalletti ha compiuto progressi evidenti; nell’ultimo periodo hanno sostenuto ritmi forsennati e sono stati anche funestati dalla sfortuna», ha osservato Buruk, sottolineando come la gestione delle energie sarà il tema cardine del doppio confronto. Il tecnico ha poi rimarcato l’importanza psicologica del primo atto: «Il nostro traguardo dichiarato è l’approdo agli ottavi e la possibilità di giocarci tutto attraverso questi playoff rappresenta un’occasione d’oro. La qualificazione non sarà sigillata in novanta minuti, ma vogliamo capitalizzare il vantaggio di giocare in casa davanti al nostro pubblico per mettere pressione in vista del ritorno a Torino».

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Messaggi al mercato: il sogno Calhanoglu e il muro su Icardi

Oltre alle questioni di campo, Buruk ha scosso l’ambiente calcistico italiano con dichiarazioni che profumano di un futuro ritorno in patria per uno dei pilastri dell’Inter di Chivu. Il legame tra il tecnico e il numero dieci nerazzurro è infatti profondo e radicato nel tempo. «Ho un rapporto con Hakan che dura da quindici anni; non è un segreto che sia un sostenitore del Galatasaray e il desiderio dei nostri sostenitori di vederlo qui è fortissimo. Posso solo dire che lo attendiamo a braccia aperte», ha confessato Buruk, lanciando un guanto di sfida mediatico ai vertici del club meneghino. Sul fronte interno, l’allenatore ha poi blindato definitivamente Mauro Icardi, spegnendo le residue voci che nel mercato invernale lo avevano accostato proprio alla Juventus: «Il legame tra Mauro e la nostra gente è viscerale. Lui ha espresso chiaramente la volontà di restare e, onestamente, una sua partenza era uno scenario del tutto impossibile da concretizzare».

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