Nella cornice suggestiva dell’Estádio da Luz, il Real Madrid si impone per 1-0 sul Benfica nell’andata dei playoff di Champions League, confermando il proprio status di favorita al titolo. In una gara caratterizzata da una tensione agonistica palpabile e da ampie interruzioni — culminate in un recupero monstre di dodici minuti — la compagine di Arbeloa ha saputo colpire nel momento di massima pressione, gestendo poi con maturità il ritorno dei padroni di casa. Il sodalizio lusitano, sospinto da un pubblico incessante, ha mostrato sprazzi di grande intensità tattica, ma si è dovuto scontrare con la concretezza di una “Casa Blanca” che vede ora gli ottavi di finale decisamente più vicini.
L’asse Mbappé-Vinícius decide il summit di Lisbona
Dopo una prima frazione di gioco equilibrata, dove il Benfica si era reso pericoloso con le incursioni di Amar Dedic e la fisicità di Tomás Araújo, il Real Madrid ha alzato i giri del motore in apertura di ripresa. Al 50′, la giocata che ha rotto l’impasse: Kylian Mbappé, agendo da rifinitore d’élite, ha servito un pallone millimetrico per Vinícius Júnior, bravo a incunearsi sul settore sinistro dell’area e a scaricare un destro potente sotto la traversa. Una rete che ha pesato come un macigno sull’economia del match, costringendo il tecnico del Benfica a una girandola di cambi nel tentativo di riequilibrare il punteggio.
Nonostante il vantaggio, i Blancos non hanno rinunciato ad attaccare, sfiorando il raddoppio in più occasioni con il giovane talento Arda Güler e lo stesso Vinícius, fermati solo da un monumentale Trubin. Il Benfica ha tentato l’assalto finale, trascinato dai nuovi innesti Sudakov e Lukébakio, ma la difesa spagnola, guidata da un reparto mediano solido con Tchouaméni e Camavinga, ha concesso solo conclusioni dalla distanza, neutralizzate con sicurezza.
Nervi tesi e gestione del recupero
La fase finale dell’incontro è stata segnata da un crescente nervosismo e da diverse interruzioni mediche che hanno indotto l’arbitro Letexier a concedere ben 12 minuti di extra-time. La compagine portoghese ha recriminato per un episodio dubbio in area con Prestianni, sanzionato però con un giallo per simulazione dal direttore di gara francese. Le ammonizioni comminate a Mbappé e Sudakov negli ultimi istanti testimoniano la ferocia agonistica di una sfida che è rimasta in bilico fino al triplice fischio.
Il Real Madrid torna dunque dalla capitale portoghese con un vantaggio prezioso, frutto della capacità di soffrire nei momenti di pressione e di colpire con i propri solisti nei varchi concessi dal Benfica. Per le “Aquile” di Lisbona resta il rammarico per non aver sfruttato le occasioni del primo tempo, ma la prestazione offerta lascia aperto uno spiraglio per il ritorno al Bernabéu, dove sarà necessaria una prova ai limiti della perfezione per ribaltare il verdetto.
Il tabellino


