L’Inter di Cristian Chivu si appresta a varcare la soglia dell’Aspmyra Stadion per un impegno che profuma di trappola scandinava. Questa sera, mercoledì 18 febbraio alle ore 21:00, i nerazzurri affronteranno il Bodo/Glimt nell’andata dei playoff di Champions League, con l’obiettivo di traslare l’egemonia nazionale sul palcoscenico europeo. Reduci dal trionfo nel Derby d’Italia che ha scavato un solco di +8 sul Milan, i meneghini arrivano in Norvegia con il vento in poppa delle sei vittorie consecutive, ma dovranno fare i conti con un ambiente ostile, temperature polari e un avversario che ha già dimostrato di poter banchettare con le grandi d’Europa.
L’analisi del “momento”: l’Inter dei veleni contro il Bodo dei miracoli
Il clima attorno al sodalizio nerazzurro è paradossale: se da un lato i risultati sportivi descrivono una corazzata inarrestabile, dall’altro le polemiche post-Juventus non accennano a placarsi. L’impasse mediatica legata alla simulazione di Bastoni e alle successive critiche di Spalletti ha costretto Chivu a erigere un muro attorno alla squadra. L’obiettivo è isolare il gruppo per concentrarsi su un Bodo/Glimt che, seppur fermo per la sosta del campionato, ha chiuso la fase a gironi con due scalpi d’eccezione: le vittorie contro Manchester City (3-1) e Atletico Madrid (2-1).
I norvegesi, qualificatisi al 23° posto con 9 punti, fanno del fattore campo e del sintetico dell’Aspmyra Stadion le proprie armi letali. Per l’Inter, storicamente vittoriosa nei precedenti datati 1978/79, la sfida odierna rappresenta un test di maturità: saper gestire il ritmo forsennato dei gialloneri senza cadere nelle provocazioni ambientali sarà la chiave per rendere il ritorno a San Siro una formalità.
Scelte tattiche e insidie del freddo
Chivu dovrà rinunciare a pedine fondamentali come Calhanoglu e Frattesi, rimasti a Milano per smaltire acciacchi fisici. La formazione vedrà dunque Sommer tra i pali, protetto da una linea a tre dove spiccano Akanji e il discusso Bastoni. A centrocampo, le chiavi della regia saranno affidate a Barella e Mkhitaryan, chiamati a supportare il tandem offensivo composto dall’inamovibile Lautaro Martinez e dal giovane Esposito, in rampa di lancio per una notte da protagonista.
Il tecnico dei norvegesi, dal canto suo, si affida al consolidato 4-3-3 con l’ex milanista Hauge pronto a pungere in ripartenza. La capacità dell’Inter di mantenere le linee compatte contro una squadra che “vola” sulle ali dell’entusiasmo locale sarà determinante per evitare brutte sorprese.
Il Pronostico
Nonostante i favori del tabellino pendano verso Milano, la trasferta artica nasconde insidie strutturali. L’Inter è superiore tecnicamente, ma la condizione atletica dei norvegesi e il freddo potrebbero livellare i valori.
Il consiglio: Prevediamo una gara di gestione e strappi. L’Inter cercherà di colpire senza scoprirsi troppo. La quota più interessante è il Multigol Ospite 1-2, ipotizzando una vittoria di misura o un pareggio con reti.


