Obbligo di riscatto alla Continassa dopo i due pesanti schiaffi incassati tra campionato e Champions League. La Juventus si proietta sulla sfida interna contro il Como con il morale ai minimi termini, ma con la necessità assoluta di blindare il quarto posto in classifica. Il tecnico Luciano Spalletti ha suonato la carica in conferenza stampa, trasformando la delusione di Istanbul in benzina per il finale di stagione. “Dobbiamo utilizzare questo dolore come un elastico che ci dia la spinta per reagire immediatamente”, ha tuonato l’allenatore toscano davanti ai media. Sul fronte societario, il club ha presentato ufficialmente istanza di grazia al presidente della FIGC, Gabriele Gravina, per cancellare la squalifica di Kalulu, mossa definita come un atto dovuto contro ingiustizie manifeste.
L’emergenza difensiva resta però il tema centrale: confermata l’assenza di Bremer, mentre David rientra nella lista dei convocati pur non avendo i 90 minuti nelle gambe. La coperta corta obbliga a scelte drastiche, con McKennie promosso a tuttofare sulla corsia destra vista l’indisponibilità di Holm. “Wes è diventato imprescindibile in quella posizione, non abbiamo alternative con le sue caratteristiche in questo momento”, ha ammesso Spalletti. Tra i pali, nonostante le critiche post-Galatasaray, la fiducia in Di Gregorio resta totale, con il tecnico che ha confermato l’ex Monza come titolare inamovibile. Sullo sfondo resta il nodo del rinnovo contrattuale per l’ex CT: “Se c’è la volontà di continuare insieme, l’accordo si trova in un istante. Qui ho tutto quello che cerco per allenare”, ha concluso l’allenatore, lanciando un messaggio chiaro alla dirigenza in vista della programmazione futura.



