Il sabato pomeriggio dell’Allianz Stadium si prospetta come un crocevia brutale per le ambizioni stagionali della Juventus. Reduci dal naufragio di Istanbul in Champions League e dal k.o. nel derby d’Italia, i bianconeri di Luciano Spalletti affrontano un Como che, sotto la guida di Cesc Fàbregas, ha smesso di essere una sorpresa per diventare una solida realtà d’alta classifica. La sfida del 21 febbraio non è solo un confronto tattico tra due filosofie propositive, ma un test di tenuta psicologica per una “Vecchia Signora” che sembra aver smarrito le proprie certezze difensive proprio nel momento cruciale del calendario.
La crisi d’identità dei bianconeri e il muro lariano
La gestione Spalletti sta attraversando il suo primo, vero momento di impasse. Le cinque reti subite dal Galatasaray e le tre incassate a San Siro hanno messo a nudo lacune strutturali in una retroguardia che, fino a un mese fa, appariva impenetrabile. Nonostante un attacco da 43 gol in 25 incontri, la Juventus fatica a bilanciare il baricentro alto richiesto dal tecnico toscano. Di contro, il Como si presenta a Torino con la seconda miglior difesa del campionato (soltanto 19 reti al passivo), reduce da un pareggio di prestigio contro il Milan che ha confermato la capacità di Fàbregas di inaridire le fonti di gioco avversarie attraverso un possesso palla ragionato e una fase di non possesso estremamente organizzata.
Scelte tattiche e proiezioni del match
Sul fronte delle formazioni, Spalletti dovrebbe affidarsi nuovamente al 3-4-1-2 con Yildiz a supporto del tandem pesante, cercando di sfruttare l’imbattibilità interna dell’Allianz Stadium (7 vittorie e 5 pareggi). Il Como risponde con il collaudato 4-2-3-1, dove la qualità di Baturina e la fisicità di Douvikas rappresentano le minacce principali per una difesa bianconera apparsa lenta nelle transizioni negative. La chiave del match risiederà nella capacità dei padroni di casa di scardinare il blocco centrale lariano senza concedere il fianco alle ripartenze, specialità della casa per gli uomini di Fàbregas, imbattuti fuori casa da quattro turni.
Analisi del Pronostico
Considerando la pressione psicologica sulla Juventus e la solidità difensiva del Como, la sfida appare bloccata e potenzialmente povera di strappi spettacolari. L’orientamento per le scommesse verte su una gestione oculata delle marcature:
- Multigol 1–3 Casa: La Juventus difficilmente resterà a secco davanti ai propri tifosi, ma difficilmente dilagherà contro una difesa così ermetica.
- Multigol 0–2 Ospite: Il Como ha le armi per colpire, ma tende a gestire i ritmi bassi nelle sfide di vertice.


