La Roma di Gian Piero Gasperini si presenta all’appuntamento casalingo contro la Cremonese con la ferma intenzione di consolidare il proprio posizionamento in zona Champions League. Dopo il pirotecnico 2-2 del “Maradona” contro il Napoli, i giallorossi hanno confermato una solidità strutturale che ne fa la miglior difesa del torneo (appena 16 reti subite), bilanciando un attacco che, seppur non tra i più prolifici, ha trovato nuova linfa nel mercato di riparazione. Il distacco dall’Inter capolista appare incolmabile, ma la gestione Gasperini ha restituito all’ambiente una stabilità tattica evidente, specialmente tra le mura amiche dove la compagine capitolina viaggia a una media superiore ai due punti a partita.
L’effetto Malen e il muro difensivo giallorosso
Il vero fattore di discontinuità per la Roma in questa seconda parte di stagione risponde al nome di Donyell Malen. L’attaccante olandese, prelevato a gennaio per colmare le lacune realizzative del reparto avanzato, ha avuto un impatto devastante siglando quattro reti nelle ultime due apparizioni. «Sentivo il bisogno di una piazza che mi desse fiducia immediata e i risultati stanno premiando il lavoro svolto con il mister dal mio arrivo», avrebbe confidato il centravanti ai media del club dopo la doppietta di Napoli.
La capacità di Malen di finalizzare la mole di gioco prodotta da Soulè e Pellegrini completa un mosaico tattico dove la retroguardia, guidata da Mancini e N’Dicka, garantisce quella tranquillità necessaria per gestire i ritmi della gara. Contro una Cremonese in evidente difficoltà di manovra, il piano partita di Gasperini prevede un pressing alto volto a soffocare sul nascere le ripartenze di Davide Nicola, la cui squadra non vince ormai da undici turni di campionato.
Cremonese all’ultima spiaggia: il fattore Nicola sotto esame
La situazione in casa Cremonese è diametralmente opposta. Nonostante il pareggio a reti bianche contro il Genoa abbia interrotto una striscia di tre sconfitte consecutive, i grigiorossi restano pericolosamente vicini alla zona retrocessione, con soli tre punti di margine sul terzultimo posto. La squadra di Nicola soffre di una cronica sterilità offensiva — solo 21 gol all’attivo — e di una fragilità difensiva che nelle ultime quattro trasferte ha prodotto zero punti.
Per tentare l’impresa all’Olimpico, Nicola si affiderà all’esperienza di Vardy e Bonazzoli, sperando che il carisma del veterano inglese possa scardinare la difesa meno battuta d’Italia. Tuttavia, i limiti strutturali del centrocampo e la scarsa propensione al palleggio rendono la missione quasi proibitiva. «Siamo consapevoli del valore dell’avversario, ma non possiamo più permetterci passi falsi se vogliamo mantenere questa categoria», ha dichiarato il tecnico dei lombardi, sottolineando come il “bonus” accumulato a inizio stagione sia ormai del tutto esaurito.
Analisi e Pronostico: le quote della sfida
Il divario tecnico e di forma tra le due compagini orienta pesantemente il favore del pronostico verso la Roma. La quota per il segno 1 appare solida, supportata non solo dai precedenti statistici ma anche dalla fame di punti Champions dei giallorossi.
Il nostro consiglio: La solidità difensiva della Roma unita allo stato di grazia di Malen suggerisce non solo la vittoria interna, ma anche una gestione del match senza eccessivi rischi. Ottima la combo 1 + No Goal.


