Il Cagliari di Fabio Pisacane esce indenne dal confronto casalingo contro la Lazio, strappando uno 0-0 di pura resilienza che porta i sardi a quota 29 punti in classifica. Un risultato che permette alla compagine isolana di blindare il tredicesimo posto e di guardare con relativo ottimismo alla lotta salvezza, mantenendo un margine di sicurezza di otto lunghezze sulla zona calda. Il tecnico rossoblù, pur rammaricato per non aver centrato l’intera posta in palio, ha lodato la reazione dei suoi dopo la debacle di Lecce, sottolineando il cambio di passo mentale: «Abbiamo fatto un passo in avanti nella prestazione dopo la sfida con i salentini, una delle peggiori della nostra stagione», ha ammesso Pisacane nel post-partita, evidenziando come la squadra abbia saputo ritrovare compattezza nel momento del bisogno.
Bollettino di guerra: il caso Mazzitelli e l’infermeria cronica
La gestione del quotidiano a Assemini continua a somigliare più a un presidio medico che a un centro d’allenamento. La “Dea bendata” sembra aver voltato le spalle al sodalizio sardo, che da settembre convive con una sequenza di infortuni definita dal tecnico come un vero e proprio «bollettino medico da guerra». L’ultimo tassello di questo mosaico clinico riguarda Luca Mazzitelli, costretto al forfait e già dichiarato indisponibile per il prossimo scontro diretto contro il Parma.
L’assenza del centrocampista si somma a una lista di 7-8 titolari stabilmente ai box, costringendo Pisacane a rotazioni forzate e soluzioni d’emergenza. «Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di importante nonostante i problemi; non è cambiato nulla nell’infermeria, ma l’importante è reagire e lasciare tutto sul campo», ha ribadito l’allenatore, cercando di infondere fiducia in un gruppo che sta raschiando il fondo del barile delle energie fisiche e mentali per centrare l’obiettivo salvezza.
Tensione all’Unipol Domus: il richiamo al pubblico
Oltre alle difficoltà di campo, Pisacane ha sollevato un velo sulla complessa atmosfera che si respira sugli spalti dell’Unipol Domus. Nonostante il prezioso pareggio contro una big come la Lazio, il tecnico ha percepito un clima di insofferenza che rischia di destabilizzare la squadra. «Stasera ho respirato un’aria un po’ pesante; il pubblico dovrebbe aiutarci invece di contestare», ha dichiarato con franchezza, ricordando che per una realtà come quella del Cagliari è fisiologico attraversare più momenti bui che picchi di gioia.
La maglia rossoblù, definita dal mister come un vessillo importante da onorare, impone responsabilità che i calciatori stanno provando a sostenere nonostante l’espulsione nel finale di Yerry Mina, che complicherà ulteriormente le scelte difensive per la prossima gara. Il messaggio di Pisacane alla piazza è chiaro: l’unità d’intenti tra squadra e tifoseria è l’unica via per portare a termine un’impresa che, dati alla mano, resta straordinaria considerando le avversità strutturali di questa tormentata stagione 2025/2026.



