Il Genoa di Daniele De Rossi spezza il digiuno di vittorie che durava da quasi un mese, travolgendo il Torino con un perentorio 3-0 nella cornice di un Ferraris elettrico. Una sfida decisa dagli episodi e dalla qualità dei singoli, dove il debutto dal primo minuto di Tommaso Baldanzi si è rivelato la mossa tattica vincente per scardinare l’organizzazione granata. Nonostante un avvio propositivo della compagine di Marco Baroni, i padroni di casa sono stati cinici nello sfruttare le incertezze della retroguardia ospite, chiudendo la pratica già nel primo tempo e gestendo poi il ritorno di fiamma del Toro nella ripresa.
Baldanzi ispira, Ekuban punge: il primo tempo rossoblù
La chiave del match si materializza sulla trequarti genoana, dove Baldanzi agisce da catalizzatore di gioco, mettendo costantemente in crisi la coppia Maripan-Ebosse. Al 22′, il Grifone passa: una conclusione diagonale di Ekuban viene respinta centralmente da Paleari, favorendo l’inserimento di Norton-Cuffy che anticipa Lazaro e firma l’1-0. Il Torino prova a scuotersi con una conclusione di Obrador sventata da Bijlow, ma al 40′ cade nuovamente sotto i colpi del talento ex Roma: Baldanzi salta Maripan con un tunnel d’autore, calcia in porta e, sulla ribattuta corta del portiere, è ancora Ekuban il più lesto a ribadire in rete.
La prima frazione si chiude nel segno della tensione. Prima le vibranti proteste granata per un tocco di braccio di Ekuban in area (giudicato non punibile dal VAR dopo un check silente), poi il rosso diretto a Ilkhan nel recupero per un intervento scomposto sulla caviglia di Colombo. Un doppio colpo psicologico che ha costretto il Torino a un’impresa disperata per tutta la ripresa.
Orgoglio granata e il sigillo finale di Messias
Sotto di due gol e con l’uomo in meno, il Torino ha paradossalmente espresso il suo miglior calcio nella seconda metà di gara, trascinato da un Vlasic monumentale. Baroni ha ridisegnato la squadra col 4-3-2, inserendo Zapata e Ismajli per cercare la rimonta. I granata hanno sfiorato il gol a più riprese, prima con un diagonale di Gineitis e poi con lo stesso Zapata, il cui pallonetto è stato salvato sulla linea da un provvidenziale Ostigard.
Tuttavia, proprio nel momento di massimo sforzo ospite, un errore marchiano del neo-entrato Pedersen ha consegnato il tris al Genoa: lo scivolone del difensore ha aperto un’autostrada per Junior Messias, che davanti a Paleari non ha perdonato, fissando il risultato sul 3-0 definitivo. Una punizione forse eccessiva nelle proporzioni per un Toro mai domo, ma che rilancia prepotentemente le ambizioni di classifica del Grifone, ora appaiato ai granata a quota 27 punti.


