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Napoli, allarme McTominay: il Bentegodi diventa un esame verità

Verso Verona-Napoli: lo scozzese resta in dubbio e Conte cerca soluzioni d'emergenza per non perdere il treno Champions.

Redazione
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A poche ore dal delicato impegno del Bentegodi, il Napoli di Antonio Conte si ritrova immerso in una congiuntura tecnica critica che rischia di compromettere la corsa al quarto posto. Dopo il pesante KO subito per mano dell’Atalanta, la compagine azzurra è attesa da una sfida cruciale contro l’Hellas Verona, resa ancor più strategica dall’imminente scontro diretto tra Roma e Juventus. Tuttavia, l’attenzione del sodalizio partenopeo è interamente catalizzata dalle condizioni di Scott McTominay: l’ex Manchester United, assente dal secondo tempo della gara contro il Genoa, resta il grande punto interrogativo di una mediana che, senza i suoi inserimenti e la sua fisicità, ha smarrito la via della vittoria.

Il fattore McTominay: tra cautela medica e ambizioni mondiali

Secondo le indiscrezioni raccolte da Il Mattino, le speranze di vedere lo scozzese in campo a Verona sono ridotte al lumicino. Nonostante i lievi progressi registrati nelle ultime 48 ore, l’infiammazione che lo tormenta non è ancora del tutto rientrata. Il protocollo imposto dallo staff medico azzurro è improntato alla massima prudenza: «Non vogliamo correre rischi inutili in un momento così nevralgico della stagione», filtra dall’ambiente partenopeo. La gestione dell’infortunio è diventata un delicato equilibrio diplomatico tra il club e il calciatore; McTominay ha espresso la volontà di tornare solo al 100% della condizione, non solo per blindare la qualificazione alla prossima Champions League, ma anche per non pregiudicare la sua partecipazione al Mondiale con la maglia della Scozia.

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L’impasse tattica di Conte e il peso dell’assenza

L’assenza dello scozzese ha messo a nudo le fragilità della compagine di Conte, privandola di quel dinamismo box-to-box che aveva caratterizzato la striscia positiva autunnale. Senza il suo pilastro britannico, il Napoli ha palesato una preoccupante sterilità offensiva e una minore densità in fase di transizione difensiva. In attesa che lo scozzese sciolga le riserve sul suo rientro, il tecnico leccese è chiamato a ridisegnare il centrocampo per evitare un ulteriore scivolone che potrebbe risultare fatale nella volata europea. Il summit decisivo tra giocatore e allenatore è previsto nella mattinata di domani, ma la sensazione è che il sodalizio azzurro dovrà cercare di rialzare la testa affidandosi a soluzioni alternative, cercando di colmare con l’orgoglio il vuoto tecnico lasciato dal suo uomo più rappresentativo.

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