L’Atalanta di Raffaele Palladino cerca il riscatto morale all’Allianz Arena nel ritorno degli ottavi di Champions League, chiamata a onorare la competizione dopo il catastrofico 1-6 dell’andata. Il passivo maturato alla New Balance Arena, record negativo storico per un club italiano in casa nella fase a eliminazione diretta, rende la qualificazione un miraggio statistico: mai nessuna squadra ha ribaltato cinque reti di scarto in trasferta nelle coppe europee. I nerazzurri, rinvigoriti dal pareggio interno contro l’Inter, saranno sostenuti da 4.000 tifosi a Monaco di Baviera, sfidando un Bayern Monaco reduce dal nervoso 1-1 contro il Leverkusen e privo di pedine fondamentali tra i pali.
L’emergenza portieri in casa bavarese costringe Vincent Kompany a una scelta senza precedenti: con Neuer e Urbig ai box, è pronto al debutto il sedicenne Leonard Prescott. Palladino medita di aggredire il giovanissimo esordiente rilanciando dal primo minuto Charles De Ketelaere, al rientro dopo un lungo stop forzato, per testare immediatamente i riflessi della difesa tedesca. Nonostante l’imminente scontro salvezza/classifica contro il Verona, il tecnico non rinuncerà all’identità offensiva, pur dovendo rinunciare allo squalificato Musah. Previsto il turnover tra i pali con l’inserimento di Sportiello, mentre Giacomo Raspadori scalda i motori per un impiego a gara in corso contro la corazzata di Michael Olise, attuale leader per partecipazioni al gol nel torneo.


