Il Napoli di Antonio Conte indossa la maschera del predatore e mette nel mirino lo scudetto, sfruttando la sosta per le Nazionali come camera di compensazione prima dell’assalto finale. Reduci da quattro vittorie consecutive, gli azzurri si sono portati a -7 dall’Inter capolista, approfittando del momento di appannamento fisico e mentale della truppa di Chivu. Il big match del Maradona contro il Milan rappresenterà lo spartiacque definitivo: con un successo, scatterebbe il sorpasso sui rossoneri al secondo posto, confermando il Napoli come l’unica reale antagonista per il tricolore.
L’analisi di Alessio Tacchinardi a Pressing fotografa perfettamente il momento psicologico del tecnico salentino: “Conte vede l’Inter zoppicare e la sua ossessione aumenta; quando sente l’odore del sangue, viene ad azzannarti”. Nonostante il distacco resti importante, la sensazione a Castel Volturno è quella di una rincorsa ancora possibile, alimentata dalla fame di un allenatore che ha saputo compattare l’ambiente dopo le macerie della scorsa stagione. “Nessuno può impedirci di guardare avanti”, ha ribadito Conte, certificando l’ambizione di un club che ha ritrovato solidità e principi di gioco grazie al recupero di pilastri come De Bruyne e McTominay.
Per ricaricare le batterie in vista del tour de force finale, Conte ha deciso di replicare la strategia di novembre: da martedì, alla ripresa degli allenamenti, la squadra orfana dei nazionali sarà affidata al vice Stellini, mentre il tecnico si concederà una breve pausa strategica per resettare le energie. Il rientro del comandante è previsto per l’inizio della prossima settimana, quando inizierà la preparazione tattica ossessiva per la sfida al Milan di Allegri. L’obiettivo è chiaro: trasformare il -7 in una pressione insostenibile per un’Inter che sembra aver smarrito la propria invulnerabilità.



