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Crystal Palace-Fiorentina: Tra il “letargo” inglese e la carica della viola

Quarti di Conference League: inglesi fermi da tre settimane, viola reduci dal parti con la capolista e a caccia di continuità

Benedetta Cirri
4 Min Read

Il 9 aprile Fiorentina e Crystal Palace si affronteranno nell’andata dei quarti di Conference League, ma le due squadre scenderanno in campo con condizioni fisiche e mentali opposte. Il Crystal Palace arriverà al match dopo ben 21 giorni di stop: l’ultima gara risale al 19 marzo, quando gli inglesi hanno battuto 2-1 L’AEK Larnaca nel ritorno degli ottavi. Situazione diversa invece per la Fiorentina, che dopo la pausa per le nazionali tornerà in campo contro il Verona, una sfida importante per provare a risalire la classifica e conquistare punti preziosi. Una condizione che può rappresentare un vantaggio in termini di ritmo gara, ma anche un rischio sul piano della freschezza fisica, con giocatori potenzialmente meno reattivi rispetto agli avversari.

Il Crystal Palace si ferma: 21 giorni senza giocare

Mentre la Fiorentina dovrà mantenere alta l’intensità in campionato per non perdere terreno in classifica, il Crystal Palace si presenterà ai quarti dopo 21 giorni senza aver disputato partite ufficiali. L’ultimo impegno agonistico della squadra di Oliver Glasner risale infatti al 19 marzo nel 2-1 contro L’AEK Larnaca che ha chiuso gli ottavi di finale. Questo lungo “letargo” è il risultato di un incastro particolare tra nazionali e rinvii in Premier League. Per gli inglesi, attualmente quattordicesimi in classifica, la confernece è diventata l’unico vero obiettivo. Una priorità che ha spinto l’allenatore a sfruttare ogni istante di questa sosta forzata, trasformandola in un vero e proprio richiamo di preparazione per arrivare al match con una condizione atletica superiore.

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Fiorentina, la carica della squadra dopo il punto con la capolista

Mentre il Palace è rimasto fermo a guardare, la Fiorentina in campionato ha mandato un segnale fortissimo: il pareggio contro la capolista. l’1-1 contro L’inter non è solo un punto prezioso per la classifica, ma potrebbe rappresentare quella scintilla di maturità fisica e mentale che spesso alla squadra è mancata. I dati dei Viola fino ad oggi non erano affatto positivi, la squadra faticava a trovare punti in situazioni in cui partiva svantaggiata, mostrando fragilità una volta sotto nel punteggio. Proprio per questo il pareggio contro la capolista si candida per essere l’appiglio necessario per affrontare con mentalità diversa la gara al Selhurst Park. L’obiettivo di Vanoli sarà quello di trasformare la fiducia conquistata contro l’inter in carburante per imporre il proprio gioco fin dal fischio d’inizio.

Emergenza attacco per Glasner: un vantaggio per i centrali di Vanoli

Nonostante il lungo Stop gli inglesi non saranno al completo nella gara d’andata. La notizia più pesante riguarda Jorgen Strand Larsen, attaccante norvegese ammonito nell’ultima partita di Conference, era in diffida e salterà ufficialmente il match per squalifica. Il francese Jean-Philippe Mateta sta cercando di ritrovare la condizione migliore dopo i problemi a ginocchio, ma probabilmente neanche lui sarà disponibile per la squadra di Oliver Glasner. In casa Fiorentina invece non ci sono squalifiche che pesano sulle scelte di Vanoli, permettendo al tecnico di preparare la trasferta di Londra con quasi tutta la rosa a disposizione. Senza la forza fisica di Strand Larsen e con l’incognita Mateta, la difesa della Fiorentina ha sulla carta un compito meno proibitivo, che può portare i suoi a concentrarsi maggiormente sulla fase di costruzione. Senza i due punti di riferimento principali del Palace, i centrali viola avranno l’occasione di gestire il gioco con meno pressione fisica, permettendo alla squadra di Vanoli di alzare il baricentro.

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