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Italia, l’urlo di Kean: “Ho sentito il Paese sulle spalle, ora la Bosnia”

Verso la finale Playoff: l'attaccante incorona Gattuso. "Ci dà l'anima, martedì serve l'ultimo passo".

Redazione
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Moise Kean si carica l’Italia sulle spalle e punta dritto a Zenica: l’attaccante della Fiorentina, autore del raddoppio che ha messo in ghiaccio la semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, ha parlato da leader assoluto ai microfoni di Sky Sport. Con un mix di umiltà e determinazione feroce, il classe 2000 ha sottolineato l’importanza del “metodo Gattuso” nella metamorfosi azzurra, evidenziando come l’attaccamento viscerale del CT alla maglia sia diventato il motore immobile di un gruppo capace di ritrovare identità e orgoglio nazionale nel momento più critico dell’ultimo decennio.

Il gol dell’80′, una perla di potenza e coordinazione che ha fatto esplodere la New Balance Arena, è stato descritto da Kean come un momento di catarsi collettiva: «Mi sono sentito il Paese sulle spalle, è stato bello e spero di essere ancora d’aiuto», ha dichiarato la punta azzurra, visibilmente emozionata per il peso specifico di una rete che scaccia i fantasmi del passato. La sua prestazione nella ripresa, definita da molti osservatori come “magistrale”, lo candida prepotentemente a una maglia da titolare inamovibile per la finale di martedì contro la Bosnia, dove la sua fisicità sarà l’arma tattica principale per scardinare la difesa di Edin Dzeko e compagni.

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«Siamo forti, ci manca un altro passo ma siamo positivi e dobbiamo continuare così», ha ribadito Kean, spostando immediatamente il focus sulla battaglia di martedì sera. Le parole dell’attaccante riflettono il nuovo clima che si respira a Coverciano: nessuna euforia ingiustificata, ma la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta sotto la guida di un allenatore che “spinge a non mollare mai”. Per l’Italia, il contributo di un Kean così centrato e consapevole della propria forza rappresenta la migliore garanzia per affrontare l’inferno bosniaco e staccare, finalmente, il pass per USA 2026.

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