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La Turchia di Montella contro il Kosovo, tra identità, talento e ambizione

Domani sera la nazionale turca di Vincenzo Montella affronta il Kosovo, presentandosi in campo con rinnovato entusiasmo e una chiara identità di gioco

Chiara Barbera
4 Min Read

La sfida di domani sera rappresenta un’altra occasione per Vincenzo Montella per dare continuità ai risultati e consolidare un progetto che, partita dopo partita, ha assunto caratteristiche sempre più definite. Da quando l’ex tecnico della Fiorentina ha preso in mano la squadra, ha introdotto un calcio fluido, propositivo e innovativo. Il percorso dei turchi così ha preso una direzione precisa: maggiore qualità, intensità nel possesso e la valorizzazione dei giovani talenti.  

Come la Turchia affronterà il match

Contro il Kosovo, l’obiettivo della Turchia sarà quello di imporre fin dal primo minuto il proprio ritmo attraverso un giro palla paziente, possesso palla dinamico, e una costruzione dal basso, che coinvolge i difensori centrali e i mediani.   Montella conterà sulla capacità dei propri interpreti offensivi di muoversi tra le linee per occupare la metà campo avversaria in meno e creare occasioni in fase di finalizzazione. In questo contesto, giocatori come Hakan Çalhanoğlu e Arda Güler saranno fondamentali per rendere la manovra imprevedibile, sfruttando l’ampiezza e la profondità.  Allo stesso tempo, sarà essenziale gestire le transizioni e mantenere un gioco ampio che si sviluppa sulle fasce laterali. Equilibrio e compattezza si riveleranno determinanti per evitare di concedere spazi e ripartenze avversarie in fase di non possesso. La sfida non solo si basa sulla capacità dei turchi di unire qualità e controllo, senza perdere solidità nei momenti chiave della gara, ma anche sulle abilità dei singoli per fare la differenza. 

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I protagonisti in campo

Il tecnico campano sceglierà di schierare in campo giocatori che potrebbero diventare decisivi ed essenziali nel corso della partita. Nella prima costruzione della manovra, saranno coinvolti i mediani e, tra loro, spiccano Hakan Çalhanoğlu e İsmail Yüksek, entrambi precisi nei passaggi, capaci di coprire grandi porzioni di campo, dotati di grande lettura del gioco e abili a chiudere le linee di passaggio avversarie. A guidare la fase offensiva, potremmo vedere Arda Güler, tatticamente intelligente, abile a trovare spazi tra le linee e nel tiro da fuori, Kenan Yildiz che funge da collegamento tra centrocampo e attacco e Barış Alper Yılmaz, noto per la sua velocità e la sua fisicità, capace di ricoprire più ruoli in attacco.  

Il progetto Montella

Il 21 settembre del 2023 Vincenzo Montella viene nominato CT della Turchia e diventa il quarto allenatore italiano della selezione turca. Grazie anche ad una rosa piena di talento, il suo progetto ha avuto un avvio promettente con la qualificazione agli Europei, mostrando un approccio interessante e innovativo. Ha trasformato progressivamente la Turchia in una nazionale moderna e competitiva, sfruttando le capacità di giocatori giovani, che si sono rivelati fondamentali per la buona riuscita di questo progetto. Montella ha introdotto dei principi tattici basati su una fase difensiva caratterizzata da solidità e verticalità, su uno sviluppo del gioco che coinvolge i difensori e i mediani, su una manovra sulle fasce con lo scopo di cercare l’ampiezza e la profondità, trasformando il talento individuale in vantaggio collettivo. 

La direzione del tecnico italiano ha permesso anche di creare un’identità riconoscibile, che consente alla squadra di essere coerente sia contro avversarie più deboli che contro squadre ben organizzate. La sua esperienza ha dato alla Turchia maggiore equilibrio e una grande attenzione ai dettagli tattici.

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