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Qualificazioni Mondiali: Svezia-Polonia e Turchia a Pristina per il Pass Finale

Dieci nazionali si giocano gli ultimi cinque posti: in campo Lewandowski, Yildiz e Hojlund per il verdetto definitivo.

Redazione
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L’assalto finale al Mondiale 2026 entra nella fase di risoluzione definitiva: dieci nazionali si contendono gli ultimi cinque pass per la fase finale in una serie di spareggi “dentro o fuori” ad alta tensione agonistica. La Svezia, galvanizzata dal recente 3-1 inflitto all’Ucraina, ospita la Polonia puntando sul fattore campo per neutralizzare l’asse tecnico composto da Piotr Zielinski e Robert Lewandowski. Il commissario tecnico svedese cerca di blindare la difesa contro la spinta offensiva polacca, in un match che sposta gli equilibri del ranking continentale e garantisce l’accesso diretto al tabellone principale.

A Pristina, il Kosovo insegue un’impresa storica davanti ai 13.000 del proprio impianto contro la Turchia di Vincenzo Montella. Nonostante il favore dei pronostici pendano verso la compagine turca, l’assenza dalla fase finale della competizione dal 2002 rappresenta un’incognita psicologica che il talento cristallino di Kenan Yildiz è chiamato a dissipare. La pressione ambientale della capitale kosovara testerà la tenuta dei meccanismi difensivi turchi, obbligati a centrare un obiettivo tecnico che, per profondità della rosa e valore di mercato, appare ampiamente alla portata.

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Lo stadio Letna di Praga sarà il teatro della sfida tra Repubblica Ceca e Danimarca, un confronto tattico tra la solidità ceca e la vocazione offensiva danese guidata da Rasmus Hojlund. I padroni di casa puntano a interrompere un digiuno che dura dal 2006, mentre la Danimarca cerca la terza qualificazione consecutiva per confermarsi nell’élite del calcio globale. Parallelamente, sul suolo messicano, si decidono i destini di Congo, Giamaica, Iraq e Bolivia. A Guadalajara, il Congo insegue una storica seconda partecipazione a 52 anni dall’ultima apparizione, mentre a Guadalupe la Bolivia è favorita per centrare il suo quarto mondiale contro un Iraq pronto a sfruttare ogni minima sbavatura difensiva

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