Nella giornata di ieri lo spogliatoio del Real Madrid si è scaldato parecchio: Aurélien Tchouameni e Federico Valverde si sarebbero scontrati e quest’ultimo avrebbe subito un pugno in volto che lo ha portato alla perdita di coscienza. Durante la caduta causata dall’aggressione del francese, il centrocampista uruguaiano avrebbe riportato un taglio sul viso e di conseguenza sarebbe stato portato in ospedale.
Le dinamiche del litigio: due risse in due giorni
La notizia dello scontro nello spogliatoio dei Blancos ha già fatto il giro del mondo, ma un dettaglio che spesso non viene citato è che il litigio di ieri non è stata la prima volta che i due calciatori entrassero in conflitto. Infatti una prima discussione tra i due c’era già stata 24 ore prima durante l’allenamento. Nella mattinata di ieri l’uruguaiano avrebbe rifiutato di stringere la mano al suo compagno prima della seduta di allenamento, provocando un’atmosfera a dir poco tesa che avrebbe raggiunto il climax nello spogliatoio, dove i due sarebbero arrivati alle mani. Il capitano del Real ha, però, rilasciato una dichiarazione sui profili social negando l’ipotesi di una rissa tra i due e affermando che lo scontro è stato involontario e non causato da un pugno di Tchouameni.
I provvedimenti del Real in vista del El Clasíco
Come riportato da “La Gazzetta dello Sport”, fonti interne hanno dichiarato che la dirigenza avrebbe programmato una riunione d’urgenza per discutere della situazione e pensare a dei provvedimenti. Federico Valverde salterà la partita contro il Barcellona, indipendentemente dal provvedimento disciplinare che decideranno, su avviso del medico. Il capitano del Real ha inoltre scritto che: “La stanchezza da competizione e la frustrazione hanno fatto sembrare tutto esagerato. In uno spogliatoio normale, queste cose possono capitare e di solito si risolvono internamente senza diventare di dominio pubblico.”


