La Serie B torna in campo per l’ultima, decisiva giornata con dieci partite disputate in contemporanea alle 20:30, regalando una serata ricca di emozioni in linea con l’andamento di tutto il campionato. A giocarsi l’accesso diretto in Serie A durante questa stagione sono state Venezia, Frosinone, Monza e Palermo, che hanno di fatto disputato un torneo a parte. Dopo i risultati dello scorso turno, in cui il Monza è caduto per 3-2 a Mantova e il Frosinone ha espugnato Castellammare vincendo 1-0 contro la Juve Stabia, la classifica vede il Venezia al comando con 79 punti, già certo della promozione.
Alle sue spalle la lotta è serratissima: il Frosinone occupa il secondo posto a quota 78, seguito dal Monza fermo a 75. In questa ultima notte di regular season, mentre squadre come Palermo, Catanzaro, Modena e Juve Stabia sono già certe della partecipazione ai play-off, l’attenzione principale resta focalizzata sulla volata per la massima serie che vede protagonisti giallazzurri e brianzoli.
Il ribaltone del primo maggio e il match point allo Stirpe
Precedentemente alla scorsa giornata, la classifica vedeva Monza e Frosinone appaiate a 75 punti, con i lombardi in vantaggio grazie agli scontri diretti. Tuttavia, il turno del 1° maggio ha cambiato drasticamente gli equilibri, specialmente nei minuti finali della sfida tra Mantova e Monza. Mentre il Frosinone conduceva a Castellammare grazie al gol di Bracaglia, il difensore brianzolo Bakoune ha sprecato l’occasione del possibile vantaggio, trovando sulla sua strada la respinta dell’ex Bardi.
Allo scadere del recupero, un pallonetto di Benaissa-Yahia ha regalato il successo al Mantova, consegnando di fatto il secondo posto in solitaria al Frosinone. Questa sera, allo stadio Stirpe, arriva proprio il Mantova, formazione già salva ma ancora in corsa per l’ultimo slot dei play-off. L’entusiasmo in città è travolgente: i biglietti sono andati sold-out in meno di mezz’ora e il Comune ha disposto l’installazione di quattro maxischermi in diverse zone del territorio per permettere a tutti i tifosi di condividere una notte che potrebbe diventare storica.
Il miracolo di Alvini e il modello Frosinone
Ai nastri di partenza le grandi favorite erano indubbiamente Venezia, Monza e Palermo, mentre il Frosinone usciva da una stagione sfortunata, conclusa con una permanenza in cadetteria legata alla penalizzazione del Brescia. All’inizio dell’anno, il tecnico Massimiliano Alvini ha avuto l’arduo compito di ricompattare un ambiente sfiduciato, puntando a una salvezza tranquilla come unico obiettivo dichiarato. Con il passare dei mesi, la squadra ha saputo tenere il passo delle grandi potenze del torneo, proponendo un calcio offensivo e moderno, interpretato da un gruppo giovane e a forte trazione italiana.
Tra i protagonisti assoluti spicca l’ala algerina Fares Ghedjemis, autore di ben 14 gol e 3 assist, affiancato dall’attaccante Antonio Raimondo, arrivato alla doppia cifra stagionale. Il cuore pulsante del centrocampo è stato Giuseppe Calò, leader tecnico con 14 assist e una splendida punizione contro il Palermo che resta tra le perle del campionato. Il valore di questa stagione è certificato dal legame con la propria terra: ragazzi ciociari come Gabriele Bracaglia e Lorenzo Palmisani sono diventati pilastri della squadra, realizzando il sogno di giocare per la propria città. Grazie al lavoro del direttore sportivo Renzo Castagnini, il Frosinone è ora a un passo da un’impresa impronosticabile, dimostrando la validità di un modello di calcio sostenibile.