La programmazione delle gare della 37^ giornata di Serie A ha portato ad uno scontro istituzionale tra Lega Serie A e la prefettura di Roma in merito all’orario del derby Roma-Lazio e delle partite delle squadre impegnate in lotta Champions. Al fine di garantire la contemporaneità i match erano e sono attualmente previsti per le 12:30 di Domenica 7 Maggio. Questa decisione ha scatenato una dura reazione da parte della prefettura di Roma che, al fine di gestire l’ordine pubblico nell’area del Foro Italico interessata dalla finale degli Internazionali di Tennis, ha ritenuto opportuno spostare la stracittadina al lunedì successivo alle 20:45.
Questa variazione ha scatenato la reazione dei vertici della Lega Serie A in un duro comunicato. Come riportato in queste ore da Sky Sport la prefettura e la Lega stanno lavorando peranticipare il derby alle ore 12 con la richiesta alla Federazione Tennis e Padel di spostare la finale degli Internazionali alle 17:30 per distanziare i due eventi.
Il duro comunicato e l’attacco alla prefettura di Roma
Se il clima in queste ore sembra essere più disteso con i due organi che stanno arrivando ad un punto d’incontro, il comunicato pubblicato da Lega Serie A nella giornata di ieri si mostrava come un vero attacco frontale alla prefettura di Roma. Nel documento viene sottolineata l’incoerenza del provvedimento della prefettura con l’indicazione data ad inizio stagione di non disputare la partita in notturna e la necessità di giocare le gare in contemporanea evidenziando quanto questa decisione influisca anche sugli altri match.
Il maggior raffronto si ha quando viene esplicitato come questa scelta della prefettura indichi un timore nella gestione dell’ordine pubblico in occasione della contemporaneità di due eventi con una differenza sostanziale nel numero degli spettatori. La Lega sottolinea poi come questo provvedimento possa rappresentare un pericoloso precedente e possa arrecare disagio ai club, ai tifosi che viaggiano in trasferta e alle città che devono garantire la sicurezza negli eventi sportivi contemporanei al derby. L’invito è stato quello di revocare il provvedimento.
L’ultimo sintomo di un calcio in difficoltà
Seppur la vicenda si avvia verso la risoluzione, questo episodio simboleggia lo stato di crisi del calcio italiano. Con i biglietti degli internazionali in vendita da un anno ci si è posto in questi giorni il problema della programmazione calcistica con club e tifosi che non sanno ancoral’orario della partita che desiderano seguire. L’eliminazione della nazionale, l’indagine sugli arbitri e la generale disorganizzazione di lega Serie A e FIGC sono segnali di un calcio in crisi che allontana lapassione dei sostenitori unici motori di un movimento che rappresenta per cultura e tradizione il primo sport nazionale. Una gestione così fallace del sistema , di cui l’episodio dei calendari è la questione di minor rilevanza, può portare ad una perdita di credibilità nell’ intero movimento.
Negli ultimi tempi federazioni come quella del tennis e padel hanno compiuto passi da giganti in termini di visione e progettualità in una disciplina che aveva una rilevanza minore rispetto al calcio. Imprese di campioni come Jannik Sinner, Kimi Antonelli e delle nazionali di pallavolo hanno allargato l’interesse dell’opinione pubblica ad altri sport, come testimonia l’aumento dell’ affluenza nelle partite al Foro Italico . Il calcio ha bisogno di una profonda ricostruzione che possa partire dal prossimo presidente federale e che tenga conto delle numerose criticità per riaffermare il suo ruolo di leader nel panorama sportivo italiano.


