Mourinho sarebbe il prescelto per guidare il progetto di ripresa del Real Madrid. Dopo una stagione senza trofei è necessario costruire un’atmosfera diversa in campo e soprattutto nello spogliatoio. La richiesta è chiara: serve un allenatore stabile, forte ed esperto. L’ex tecnico della Roma, ora al Benfica, ha già mostrato interesse per il suo ritorno al club madrileno. Fabrizio Romano ha dichiarato che ora mancherebbe solo il “sì” di Florentino Perez che potrebbe arrivare nelle prossime ore, dopo le elezioni presidenziali recentemente annunciate.
Le dinamiche per il contratto
Nonostante un contratto valido fino al 2027, il futuro di José Mourinho potrebbe cambiare nelle prossime settimane. Nell’accordo tra il tecnico e il Benfica sarebbe presente una clausola rescissoria da circa 7 milioni di euro, che potrebbe entrare in vigore dal giorno successivo all’ultima gara stagionale, in programma sabato 16 maggio, e resterebbe valida per dieci giorni. Una finestra temporale che potrebbe aprire scenari importanti sul futuro dell’allenatore, con il Real Madrid che segue con attenzione la situazione e valuta il possibile ritorno dello Special One in Spagna. L’allenatore portoghese ha però espresso due condizioni indiscutibili per poter tornare sulla panchina dei Blancos: avere voce in capitolo sul mercato, sia sui nomi che sui ruoli attuali. In secondo piano, Mourinho pretende chiarezza sull’assetto organizzativo del club, chiedendo pieni poteri nella gestione dello spogliatoio e della squadra. Il tecnico portoghese non sarebbe disposto ad accettare atteggiamenti fuori luogo e tensioni interne.
L’impronta di Mourinho al Real Madrid
Il club madrileno si prepara a concludere una seconda stagione di fila senza trofei importanti. Dopo l’esonero di Xabi Alonso a gennaio e il periodo intermedio di Arbeola, la squadra ha dato come l’impressione di aver perso la determinazione e lo spirito competitivo che per tanti anni è stato parte centrale dell’identità dei Blancos. Mourinho è considerato il profilo ideale per riportare rigore, intensità e una mentalità vincente all’interno di uno spogliatoio che sembra stia quasi cadendo a pezzi. Lo Special One ha allenato il Real Madrid dal 2010 al 2013, vincendo anche vari trofei. L’arrivo del tecnico portoghese nell’estate del 2010 rappresentò uno dei momenti più importanti del calcio europeo di quegli anni. Dopo aver vinto il Triplete con l’Inter, venne scelto dal presidente Florentino Perez con un obiettivo preciso: interrompere il dominio del FC Barcellona di Pep Guardiola e riportare il Real Madrid ai vertici del calcio mondiale. Durante i suoi 3 anni a Madrid trasformò la squadra da un punto di vista mentale e tattico, costruendo un gruppo più competitivo e aggressivo. Il momento più importante arrivò nella stagione 2011-2012, quando il Real vinse La Liga con il record di 100 punti e 121 gol segnati.



