Sono Alberto Aquilani e Ignazio Abate i due nomi caldi per le panchine di Sassuolo e Torino. Dopo una stagione a dir poco brillante in Serie B, entrambi sono finiti nel mirino delle due società. L’allenatore del Catanzaro gode di un’attenzione particolare dopo aver sfiorato la promozione in Serie A nella finale contro il Monza, mentre il tecnico della Juve Stabia ha impressionato portando la squadra campana fino alla semifinale playoff. Ora a contendersi i due giovani allenatori sono i neroverdi, rimasti senza allenatore dopo la rescissione con Fabio Grosso, e i granata pronti a salutare Roberto D’Aversa.
Sassuolo, Aquilani è il favorito
‘Sassuolo leggermente avanti per Aquilani’, così Gianluca Di Marzio sul futuro dell’ex centrocampista di Roma e Milan. Nella giornata di ieri c’è stato un incontro tra il club emiliano e il tecnico romano e, secondo quanto riportato da gianlucadimarzio.com, il colloquio ha avuto esito positivo. Il Sassuolo è infatti alla ricerca del successore di Fabio Grosso, sempre più vicino alla panchina della Fiorentina, e l’AD Giovanni Carnevali avrebbe individuato in Aquilani il profilo giusto per la guida tecnica del club. La società emiliana, però, ha incontrato anche Ignazio Abate – l’altro candidato per il post-Grosso – mantenendo così aperto il casting a due per la panchina neroverde.
Torino, Cairo cambia ancora
Stessa identica selezione è quella che stanno valutando il presidente Urbano Cairo e il DS Gianluca Petrachi per la panchina del Torino. Anche il club granata ha infatti individuato in uno tra Aquilani e Abate il prossimo allenatore della prima squadra. Nonostante l’ottimo rendimento avuto da D’Aversa da quando è subentrato a campionato in corso – 1,50 punti di media a partita – la dirigenza del Toro ha deciso di voltare nuovamente pagina e puntare su un profilo giovane capace di dare nuova linfa al progetto granata. A settembre Cairo compirà ventun anni di presidenza e il suo bilancio conta altrettanti allenatori: una media di uno a stagione, segnale di come il club non sia riuscito a dare continuità nel percorso tecnico. Ora, salvo sorprese, arriverà il ventiduesimo nome dell’era Cairo: chissà che non sia proprio uno tra Aquilani e Abate a inaugurare finalmente un ciclo più lungo.



