Il Mondiale è ufficialmente iniziato, regalando gol, spettacolo e tantissima tensione. Nella splendida cornice dello stadio Azteca ribollente di passione, il Messico padrone di casa, ha pilotato il proprio esordio nel Gruppo A battendo il Sudafrica 2-0. Una partita tutt’altro che semplice, un match spigoloso ad alta intensità emotiva.
Quiñones e Jiménez firmano i primi tre punti mondiali
I sogni dei tifosi messicani si sono accesi dopo appena nove minuti dal fischio d’inizio. A sbloccare la competizione ci ha pensato Julián Quiñones, abile nell’approfittarsi di un brutto pasticcio difensivo da parte degli avversari: controllo rapido in area e destro secco dove la palla finisce sotto le gambe del portiere Williams per l’1-0. Nonostante il rapido vantaggio la partita è rimasta estremamente fisica, con il Sudafrica intento a rispondere.
A chiudere definitivamente i giochi nella ripresa è stato Raúl Jiménez. Al minuto 66, su un cross perfetto dalla destra di Alvarado, l’attaccante del Messico è sbucato sul secondo palo firmando il raddoppio con un colpo di testa. Un gol storico per il numero 9, che sblocca un suo traguardo personale nei Mondiali.
Tensione alle stelle: tre cartellini rossi rovinano il finale
Oltre ai gol, la partita inaugurale verrà ricordata per il grande agonismo e i nervi tesi presenti in campo dalle due squadre, costringendo l’arbitro a estrarre diverse sanzioni. Il match è letteralmente degenerato dal punto di vista disciplinare nella ripresa, trasformandosi in una caccia all’uomo finita con ben tre cartellini rossi.
Il primo a lasciare il campo è stato il sudafricano Sithole al minuto 49 per un fallo su Jimenez lanciato a rete. Sotto di due gol e in dieci in campo, gli ospiti hanno completamente perso la testa all’ 83esimo , quando anche Themba Zwane ha visto il rosso diretto per un brutto fallo di reazione. In pieno recupero, l’eccessiva tensione ha contagiato anche i padroni di casa, con un espulsione diretta per il difensore messicano César Montes al 92esimo. Un inizio col botto, terminato 10 contro 9, ciò dimostra quanto la pressione di questo Mondiale sia già alle stelle.