Il vero ostacolo sul futuro di Nicolò Zaniolo non è tecnico, ma economico. Dopo il riscatto definitivo dal Galatasaray per 10 milioni di euro, perfezionato il mese scorso, l’Udinese si trova ora a discutere con l’entourage del trequartista i termini di un contratto che, sulla carta, sarebbe già blindato fino alle prossime stagioni. È proprio su questo dettaglio che si gioca la partita più delicata, ed è da qui che diversi club, Lazio in testa, osservano con attenzione ogni mossa.
Il nodo dello stipendio
Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’Udinese non avrebbe alcun obbligo contrattuale di alzare l’ingaggio del giocatore, perché gli accordi pattuiti lo scorso settembre restano validi anche per il futuro. Dall’altra parte, però, l’entourage di Zaniolo punta a un ritocco verso l’alto: con la maglia bianconera il classe ’99 percepisce 1,5 milioni di euro, la metà di quanto guadagnava in Turchia. Una differenza che pesa, e che apre uno spiraglio concreto per chi è pronto a inserirsi qualora i friulani e il giocatore non trovassero un’intesa.
Gattuso lo vuole, Lotito deve vendere prima
La Lazio resta alla finestra, e non da oggi. Zaniolo piace molto a Rino Gattuso, che ha chiesto uno sforzo alla società per provare a riportarlo nella Capitale, sempre che il trequartista e l’Udinese non chiudano per primi. Anche in quel caso, però, la trattativa non sarebbe semplice: i friulani valutano il giocatore tra i 15 e i 20 milioni di euro, e Claudio Lotito è costretto a muoversi a saldo zero, vendendo prima di poter comprare.
Le cessioni necessarie per arrivare a Zaniolo
Sul fronte uscite qualcosa si muove già. Agli addii ormai certi di Provedel, diretto all’Inter, e di Romagnoli, in partenza per l’Al-Sadd, potrebbero aggiungersi le cessioni di Lazzari, Pellegrini e Gila. Il difensore resta in orbita Napoli, e una sua eventuale partenza permetterebbe a Lotito di incassare una cifra importante da reinvestire sul mercato. Per arrivare davvero a Zaniolo, però, potrebbe non bastare: qualche altro sacrificio sembra inevitabile.
Lotito e Gattuso, intanto, sono convinti che valga la pena provarci. Un nome come quello dell’ex Roma può riaccendere l’entusiasmo di un ambiente ancora critico nei confronti della società dopo una stagione che ha lasciato l’amaro in bocca.



