Francia, inizia l’era di Zinédine Zidane

La partita di sabato tra Francia e Inghilterra è stata l'ultima per Didier Deschamps che, dopo 14 anni, cede il posto alla leggenda francese

Chiara Barbera
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I Bleus hanno fatto la loro scelta: Zinédine Zidane è un simbolo del calcio francese e, d’ora in poi, guiderà la Francia nella sua prima esperienza da Commissario Tecnico di una nazionale. Dopo tre Champions League conquistate con il Real Madrid e un Mondiale vinto nel 1998, Zizou torna a mettersi in gioco, puntando sulla sua esperienza per dialogare con le nuove generazioni, gestire grandi campioni e creare la sua idea di calcio.

Un nuovo inizio

Didier Deschamps, tempo fa, aveva espresso la volontà di lasciare la panchina della nazionale dopo il Mondiale 2026 e Zidane è stato il primo nome che la società ha scelto per il futuro della Francia. L’ex Real Madrid ha aspettato il momento giusto perché tutto ciò si realizzasse, considerando l’offerta dei Bleus come la massima priorità rispetto a quelle di altri club. La preparazione per il ruolo di CT della nazionale francese è durato anni: Zidane ha lavorato nell’ombra, scegliendo minuziosamente i membri del suo staff tecnico, di cui fanno parte diversi collaboratori storici come David Bettoni, che ha ottenuto il ruolo di vice allenatore, e Hamidou Msaidie, preparatore atletico che ha seguito Zidane al Real Madrid. Le aspettative sono molto alte, perché allenare la Francia significa convivere con degli standard di gioco elevati e gestire una delle rose più ricche di talenti del panorama mondiale. Non c’è dubbio che Zizou sia all’altezza dell’incarico che gli è stato affidato e i suoi principali obiettivi saranno quelli riguardanti l’aspetto tattico e la continuità nei risultati.

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La Francia di Zidane tra leadership e qualità del gioco

L’ex numero 10 del Real Madrid è pronto ad ereditare la squadra di Deschamps, senza stravolgere troppo una delle nazionali più forti al mondo. Per 14 anni, la Francia ha dimostrato di essere una squadra pragmatica, aggressiva, dominante nel possesso palla e capace di affrontare qualsiasi avversario. Sappiamo che Zizou è un allenatore che basa il suo lavoro sulla gestione dei campioni e sulla costruzione di uno schema che si adatti ai calciatori. La leggenda francese è stato un leader carismatico dentro e fuori dal campo, dando importanza alla libertà di movimento dei singoli e ricercando costantemente il gioco verticale. Quando era sulla panchina dei Blancos prediligeva il 4-3-3, in cui schierava un solidissimo centrocampo composto da Modric, Kroos e Casemiro, abili nelle coperture, nel ritmo, nelle ripartenze e colonne portanti del suo gioco. Basandoci su questo principio, il tecnico francese è la figura ideale per valorizzare i movimenti offensivi di Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé, il talento dei trequartisti come Olise e Barcola, e rivoluzionare le geometrie difensive con Tchouaméni e Camavinga, che già conosce. La prima vera prova di Zidane sulla panchina della Francia sarà in autunno, nella sfida di Nations League contro l’Italia.

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