La ricerca del nuovo Commissario Tecnico della Nazionale continua. La trattativa che avrebbe portato Andrea Pirlo sulla panchina azzurra è definitivamente tramontata come confermato questa mattina dal centrocampista sul suo profilo Instagram. L’operazione è saltata definitivamente nella notte quando, come riportato da Gianluca Di Marzio, Malagò non ha dato il suo consenso a procedere, a seguito delle polemiche e delle pressioni politiche legate alla collaborazione tra l’ex Juve e la piattaforma di scommesse russa Fonbet. In un post condiviso sull’ Instagram dell’ex calciatore, viene chiarito che la sponsorizzazione nasce nell’ambito del percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva, non politica.
Cosa può accadere ora e le posizioni di Maldini e Leonardo
La scelta di Pirlo era una decisione propria di Maldini e Leonardo che ritenevano il profilo dell’ex allenatore della Juve maggiormente adatto a ricoprire la carica. A margine dell’ assemblea federale di martedì 28 luglio, la giornata di oggi 27 luglio può essere fondamentale per capire la direzione che prenderà la federazione e quindi la scelta che verrà fatta e da chi verrà effettuata. In questa situazione può emergere il nome di Roberto Mancini, un profilo gradito dal presidente Malagò e che rientrava nel casting precedentemente effettuato o anche il nome di Antonio Conte maggiormente gradito ai club di Serie A. La posizione di Maldini e Leonardo non sembra essere salda come poteva sembrare qualche giorno fa. A loro era stato affidato il compito di effettuare la decisione del CT in totale autonomia e coerentemente con la loro visione e il loro progetto e, come riportato da Gianluca Di Marzio, se dovesse essere fatta una scelta non congruente alla loro volontà potrebbero rassegnare le dimissioni. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il posto di Maldini potrebbe essere preso da Giorgio Chiellini che affiancherebbe Malagò e Antonio Conte potrebbe tornare ad essere un serio candidato.
La FIGC torna nel caos e a poco più di un mese dall’inizio della Nations League, competizione da non sottovalutare poiché può garantire una corsia alternativa all’Europeo 2028, la Nazionale si trova senza commissario tecnico e con un progetto che potrebbe tramontare ancor prima di nascere.