Un derby dell’Appennino da brividi quello andato in scena al Franchi, dove la Fiorentina riesce a strappare un 2-2 rocambolesco al Bologna dopo essere stata sotto di due reti fino al 70’. Una rimonta costruita più con nervi e fortuna che con gioco, in una partita che ha lasciato strascichi pesanti tra polemiche arbitrali e tensione crescente. La squadra di Pioli, salvata dai rigori trasformati da Gudmundsson e Kean, evita la sesta sconfitta stagionale ma resta penultima in classifica con soli 4 punti, a una lunghezza dal Genoa.
Bologna avanti di due, poi il crollo
Il match si accende già al 25’, quando il Bologna trova il vantaggio con una prodezza di Castro: sugli sviluppi di un corner respinto male, l’argentino esplode un destro al volo che fulmina De Gea. La Fiorentina prova a reagire ma senza ordine. Ranieri sciupa clamorosamente il pari da due passi, mentre Mandragora impegna Skorupski su punizione. Il primo tempo si chiude con i rossoblù padroni del campo e i viola fischiati dal pubblico.
In avvio di ripresa, l’arbitro La Penna assegna un rigore alla Fiorentina per un presunto tocco di mano di Lucumì, ma il VAR corregge: nessun fallo. Passano pochi minuti e arriva la doccia gelata: al 51’ Cambigahi insacca il 2-0 su assist basso di Holm. Pioli cambia tutto: dentro Ndour, Dzeko e Fortini per un 3-4-1-2 più offensivo. Il Bologna sfiora il tris con Dallinga, ma il gol viene annullato per fuorigioco di Orsolini. È la scintilla che riaccende la Fiorentina.
Finale da thriller e polemiche infinite
Al 71’ i viola riaprono la partita con un rigore per tocco di mano di Ferguson: Gudmundsson realizza con freddezza e riaccende le speranze del Franchi. Poco dopo, il Bologna resta in dieci per la doppia ammonizione di Holm, ma esplode la rabbia rossoblù per un presunto contatto da rigore tra Sabiri e Bernardeschi, giudicato regolare da La Penna.
Nel recupero la partita diventa un film: al 92’ una mezza rovesciata di Kean colpisce il braccio di Bernardeschi in area, e dopo un lungo check al VAR arriva il secondo rigore per la Fiorentina. Dal dischetto, lo stesso Kean spiazza Skorupski e firma il 2-2. Il Franchi esplode, ma la beffa è dietro l’angolo: al 95’ Dodo ha la palla della vittoria a porta vuota e la manda incredibilmente fuori.
Un punto che non basta
La Fiorentina salva la faccia ma non la classifica. La squadra di Pioli, fragile e discontinua, resta in piena zona retrocessione e continua a mostrare limiti preoccupanti nella costruzione del gioco e nella gestione mentale delle gare. Il Bologna, invece, esce furioso per l’arbitraggio ma consapevole di aver gettato due punti pesantissimi. Un derby pazzo, insomma, che riapre il dibattito sulla crisi viola e sulla direzione di un campionato che, per ora, resta tutto in salita.


