Il Como continua a stupire e lo fa nel modo più maturo possibile: vincendo una partita sporca, difficile, contro un avversario ostinato come il Verona. Al “Sinigaglia” finisce 3-1 per la squadra di Cesc Fabregas, che consolida le proprie ambizioni europee grazie ai gol di Douvikas, Posch e Vojvoda, con Serdar autore del momentaneo pareggio scaligero.
Una vittoria che vale doppio, perché ottenuta senza il gioco brillante delle giornate migliori ma con una consapevolezza nuova: quella di una squadra che sa soffrire, reagire e colpire nei momenti decisivi.
Il Como impara a vincere da grande
Finora la stagione dei lariani era stata segnata da un curioso paradosso: spettacolare e spietato contro le big, fragile e disattento contro le squadre di bassa classifica. Dopo i successi interni contro Juventus e Lazio, erano arrivati i passi falsi con Cremonese e Genoa.
Contro il Verona, invece, è arrivata la prova di maturità che Fabregas cercava. Il Como ha creato meno degli avversari, ha concesso alcune occasioni, ma ha saputo capitalizzare al massimo le sue opportunità, mostrando solidità e cinismo da squadra matura. “Non siamo stati perfetti, ma siamo stati efficaci. A volte basta questo per crescere”, avrebbe poi confidato lo stesso Fabregas nel postpartita.
Il racconto del match
Il Como parte forte e dopo pochi minuti colpisce un palo con Nico Paz su punizione. Il gol del vantaggio arriva poco dopo: Douvikas è il più rapido a raccogliere una respinta corta e insacca da pochi passi. Il Verona però non si arrende. La squadra di Zanetti, schierata con un 5-3-2 compatto e mobile, trova il pareggio con Serdar, bravo ad approfittare di un’incomprensione tra Butez e Caqueret.
Nella ripresa il Como soffre, ma al momento giusto colpisce ancora. Su un cross dalla destra, Posch svetta più in alto di tutti e riporta avanti i padroni di casa con un colpo di testa preciso. Il Verona reagisce, Zanetti si gioca il tutto per tutto passando a un 4-2-4 ultra offensivo, ma la mossa si rivela fatale. Nei minuti di recupero, in contropiede, Vojvoda chiude la partita dopo una splendida combinazione tra Paz e Jesus Rodriguez.
Verona sprecone, Como più concreto
Il Verona torna a casa con la sensazione di aver sprecato troppo. Tante occasioni, poca lucidità e i soliti errori difensivi nei momenti chiave. È il tema ricorrente della stagione scaligera, che ora deve guardarsi con preoccupazione verso la zona calda della classifica.
Il Como, al contrario, si gode il momento: tre gol, gioco sempre più consapevole e una crescita costante. L’obiettivo europeo non è più un sogno lontano, ma una realtà che comincia a prendere forma. La prossima tappa sarà la trasferta di Napoli, una sfida che dirà molto sul futuro dei lariani e sulle ambizioni di una squadra che, giornata dopo giornata, sta imparando a comportarsi da grande.


