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Episodio shock in Premier League: procuratore minaccia un giocatore con una pistola, arrestato a Londra

L’incredibile vicenda avvenuta a Barnet, nel nord di Londra: un noto agente con diversi assistiti in Premier League avrebbe puntato un’arma contro un calciatore. È accusato di estorsione e possesso illegale di pistola.

Redazione
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Un episodio dai contorni inquietanti ha scosso il mondo della Premier League. Un importante procuratore sportivo, rappresentante di diversi giocatori del massimo campionato inglese, è stato arrestato dalla polizia britannica dopo aver minacciato un calciatore con una pistola. I fatti risalgono ai primi di settembre e si sono svolti a Barnet, quartiere del nord di Londra.

La vicenda, riportata dal The Times, ha immediatamente suscitato enorme clamore nel mondo del calcio inglese, dove la figura dell’agente è da tempo sotto la lente per i legami economici e le pressioni sui giocatori.

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La ricostruzione: paura a Barnet, interviene la Metropolitan Police

Secondo la ricostruzione ufficiale, la Metropolitan Police è intervenuta il 6 settembre, dopo una segnalazione di minacce armate in Cockfosters Parade, una delle zone residenziali più tranquille del nord di Londra. La vittima, un calciatore sulla ventina, avrebbe denunciato di essere stata intimidita con un’arma da fuoco.

Nel corso delle indagini è emerso che anche un’altra persona, verosimilmente un parente del giocatore, avrebbe ricevuto minacce dallo stesso individuo. Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma la tensione e la paura sono state altissime.

L’agente, un uomo di 31 anni, è stato fermato due giorni dopo, l’8 settembre, e accusato di possesso di arma da fuoco con intento criminoso, estorsione e guida senza patente. Dopo l’interrogatorio, è stato rilasciato su cauzione in attesa di ulteriori accertamenti.

“Giocatore scosso ma sostenuto dal club”

Come riportato dal The Sun, il calciatore coinvolto sarebbe ancora profondamente turbato dall’accaduto. Una fonte vicina alla squadra ha riferito che il giocatore è stato “supportato dai compagni e dalla società”, che lo hanno aiutato a ritrovare la serenità dopo lo shock. L’episodio, si legge, “ha lasciato un segno, ma tutti sperano che non influenzi le sue prestazioni in campo”.

Identità coperte, ma emergono i primi dettagli

Per ragioni di sicurezza, le identità del calciatore e del procuratore non sono state rese pubbliche. Tuttavia, i tabloid britannici parlano di un giocatore con meno di trent’anni e una valutazione di mercato vicina ai 70 milioni di euro.

Il coinvolgimento di un agente di alto profilo ha reso il caso ancora più delicato, alimentando il dibattito sulla gestione dei rapporti tra procuratori e giocatori in Premier League.

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