Nel pieno della stagione che ha riportato la Roma in vetta alla classifica e tra le grandi protagoniste d’Europa, torna a circolare un nome che, inevitabilmente, catalizza attenzione. Paulo Dybala, una delle stelle del progetto Gasperini, finisce ancora al centro del mercato. E questa volta la suggestione arriva dal Portogallo, dove il Benfica avrebbe messo gli occhi sull’argentino. Una voce che nelle ultime ore ha preso corpo grazie a ‘A Bola’, scatenando un piccolo terremoto mediatico attorno alla Joya, proprio mentre il giocatore sta ritrovando continuità in campo dopo l’ultimo stop.
I contatti informali e i primi segnali
Secondo la ricostruzione del quotidiano portoghese, il Benfica non si sarebbe limitato a un semplice interesse, ma avrebbe già sondato il terreno con contatti informali. Una mossa preliminare per capire se l’operazione potesse avere margini di fattibilità economica e tecnica. I primi riscontri, però, non avrebbero lasciato grande spazio all’ottimismo. La distanza tra le ambizioni del club e le condizioni che accompagnano il profilo di Dybala appare troppo ampia anche solo per ipotizzare una trattativa vera e propria.

Mourinho, il filo che lega Lisbona e Dybala
A rendere il tutto più curioso c’è un dettaglio non irrilevante: sulla panchina del Benfica siede José Mourinho, una figura che con Dybala ha condiviso un rapporto profondo e molto più umano che professionale ai tempi della Roma. Lo Special One è un grande estimatore dell’argentino, ne conosce virtù, limiti e potenziale di leadership. Non sorprende, dunque, che il suo nome compaia tra le suggestioni legate ai desideri del tecnico portoghese.
Rui Costa smorza: “Non c’è nulla di vero”
A frenare ogni entusiasmo è però intervenuto direttamente il presidente del Benfica, Rui Costa, che alla vigilia della sfida contro il Nacional ha gelato le indiscrezioni: «Chi ha parlato di Dybala? Bisognerebbe chiederlo al giornalista che ha dato la notizia. Non c’è nulla di vero al momento. Ora pensiamo solo ad avere giocatori pronti per la prossima partita.» Una presa di posizione netta, necessaria per proteggere l’ambiente e riportare la discussione entro confini più realistici.
Una trattativa quasi impossibile
Al di là delle smentite, resta un dato insormontabile: i costi dell’operazione. Dybala guadagna oltre 6 milioni di euro a stagione, mentre il Benfica ha fissato un tetto salariale di circa 2 milioni. Un divario enorme, che nessuna formula creativa sembra in grado di colmare. Anche il contratto in scadenza non facilita il discorso: se da un lato potrebbe teoricamente aprire uno spiraglio, dall’altro rappresenta un incentivo per il giocatore a valutare progetti più ambiziosi e in linea con la sua dimensione. Eppure il nome di Dybala aveva già sfiorato il club lusitano la scorsa estate, quando in Portogallo erano arrivate le prime indiscrezioni sul suo futuro. Una storia rimasta sospesa, ma che difficilmente troverà un seguito concreto.

Il presente è giallorosso
Tra suggestioni, intrecci e smentite, la verità è che Paulo Dybala resta al centro della Roma di Gasperini, sia tecnicamente che simbolicamente. Il suo rientro a Trigoria ha fatto sorridere l’allenatore, che considera l’argentino un’arma fondamentale per alimentare il sogno di una stagione straordinaria. E mentre il mercato continua a costruire scenari affascinanti, è il campo – come sempre – a fissare i confini del possibile. Per ora, Lisbona resta soltanto un’eco. La Joya è e rimane un protagonista della corsa giallorossa.




