Pubblicità

Barça-Real, scontro totale: il caso Negreira riaccende la guerra infinita

Redazione
3 Min Read

Laporta e Pérez ai ferri corti: accuse, controaccuse e un clima istituzionale sempre più infuocato dopo le polemiche arbitrali.

In Spagna non è più soltanto rivalità sportiva: tra Real Madrid e Barcellona la tensione è salita oltre il limite, trasformandosi in un confronto istituzionale senza precedenti. Da giorni il botta e risposta tra Florentino Pérez e Joan Laporta si è fatto sempre più duro, complice il riemergere del caso Negreira, un’inchiesta che ha risvegliato sospetti, accuse e ferite mai rimarginate. Al centro del nuovo fronte polemico ci sono soprattutto le decisioni arbitrali, diventate benzina su un fuoco già acceso.

Il caso Negreira, la scintilla che riapre tutto

La querelle è tornata a esplodere quando la stampa spagnola ha rilanciato i dettagli dell’indagine legata a José María Enríquez Negreira, ex vicepresidente del Comitato Tecnico Arbitrale (CTA). Secondo l’accusa, il Barcellona avrebbe versato circa 8 milioni di euro a società riconducibili all’ex dirigente arbitrale per presunti “consulenze”. Una vicenda ancora irrisolta, che ha scavato un solco profondo tra i due club più influenti del Paese. Il Real, da sempre critico verso la gestione blaugrana del caso, pretende chiarezza; il Barça, di contro, respinge al mittente ogni insinuazione.

Le parole di Laporta: “Mai comprato un arbitro”

Nelle ultime ore Joan Laporta è tornato a prendere posizione con toni durissimi. In risposta alle allusioni avanzate da Florentino Pérez, il presidente blaugrana ha scelto la via del contrattacco, evidenziando — ancora una volta — una presunta disparità di trattamento arbitrale a favore dei rivali. «Il Barcellona non ha mai comprato un arbitro e non riceve favoritismi. È il Real Madrid che vive di aiuti arbitrali da sempre», ha dichiarato Laporta, aggiungendo poi un’accusa destinata a far discutere.

Pubblicità

Secondo il presidente blaugrana, nell’ultima gara disputata dai blancos sarebbero stati convalidati due gol irregolari:

  • uno per un presunto tocco di mano di Jude Bellingham,
  • un altro per un fallo di Vinicius Junior ai danni di Iñaki.

«Senza quelle marcature – ha aggiunto Laporta – oggi sarebbe il Barça a guidare la Liga.» Una frase che ha alimentato ulteriormente il clima, già rovente, tra i due club.

Pubblicità

Una rivalità che travalica il campo

L’ennesima polemica mostra come la frattura tra Real e Barcellona sia diventata ormai quasi insanabile. La competizione sportiva lascia spesso spazio a schermaglie politiche, dichiarazioni incendiarie e sospetti incrociati. Un confronto continuo che, stagione dopo stagione, riscrive i confini di una rivalità leggendaria. Il caso Negreira è soltanto l’ultima tessera di un mosaico complesso, fatto di equilibri fragili e di una lotta di potere che va oltre i novanta minuti. La sensazione è che la guerra dialettica sia destinata a proseguire, e che ogni episodio arbitrale diventi un nuovo capitolo di questa infinita tensione tra Madrid e Barcellona.

Pubblicità
Pubblicità