La Roma non ha intenzione di fermarsi. Il successo contro il Como ha rafforzato convinzioni e classifica, ma ha anche chiarito un concetto semplice: per restare agganciati alla vetta servirà qualcosa in più. A tre lunghezze dalla capolista, il club giallorosso guarda alla sessione invernale come a un passaggio strategico, con un obiettivo evidente che prende forma giorno dopo giorno. Il mercato di gennaio non sarà di contorno. La dirigenza lo considera un tassello fondamentale per sostenere una stagione che, per intensità e ambizioni, rischia di diventare logorante. Al centro di tutto c’è l’attacco, reparto su cui Massara sta concentrando gran parte delle energie.

L’attacco come priorità tecnica
La linea è condivisa con lo staff tecnico. Gian Piero Gasperini non ha mai nascosto di ritenere la squadra competitiva, ma allo stesso tempo ha ribadito come una rosa in corsa per il vertice non possa permettersi di smettere di migliorarsi. Un messaggio che a Trigoria è arrivato forte e chiaro. Il profilo ricercato non è solo quello del finalizzatore puro. Serve una punta funzionale al sistema, capace di reggere l’urto fisico, ma anche di dialogare con il resto del reparto offensivo. In parallelo, resta aperta la valutazione su un esterno di piede destro che possa ampliare le soluzioni tattiche.

La pista Zirkzee tra qualità e ostacoli
Tra i nomi monitorati con maggiore attenzione continua a figurare quello di Joshua Zirkzee. L’olandese, oggi al Manchester United, rappresenta un’idea che intriga per caratteristiche tecniche e capacità di legare il gioco, qualità che si sposerebbero bene con i principi di Gasperini. L’operazione, però, si presenta complessa. Il club inglese apre solo a un prestito con obbligo di riscatto a cifre elevate e con tempi non immediati, ipotizzando una partenza soltanto nella fase finale del mercato. Una combinazione che obbliga la Roma a riflettere con attenzione, senza chiudere la porta ma evitando forzature.

L’idea Beto e il nodo Dovbyk
Accanto a Zirkzee prende corpo un’altra ipotesi che guarda ancora alla Premier League. La Roma segue Beto, attaccante dell’Everton sotto contratto fino al 2027. Una pista che potrebbe svilupparsi attraverso un’operazione articolata, nella quale entrerebbe anche Artem Dovbyk, legato ai giallorossi fino al 2029. Qui emergono i primi ostacoli concreti. La distanza nelle valutazioni economiche rende improbabile uno scambio secco, mentre la diversa durata dei contratti complica ulteriormente la costruzione dell’affare. A tutto questo si aggiunge un fattore decisivo: la volontà dello stesso Dovbyk, destinata a pesare in modo determinante su qualsiasi ipotesi di uscita.

Gudmundsson e le alternative sul tavolo
Il mercato offensivo resta fluido e ricco di incastri. Tra i profili osservati con interesse c’è anche Albert Gudmundsson, attualmente alla Fiorentina. L’islandese piace per la sua duttilità, una qualità che Gasperini apprezza particolarmente e che permetterebbe di coprire più ruoli sulla trequarti. In questo caso, la formula ipotizzata sarebbe quella del prestito, soluzione che garantirebbe margini di manovra senza vincolare eccessivamente il futuro. Non è l’unica alternativa, ma rappresenta una delle opzioni più coerenti con l’idea di un mercato mirato e ragionato. La Roma continua così a muoversi con prudenza, ma senza immobilismi. L’attacco è il fronte caldo, e Massara lo sa bene: la scelta giusta, a gennaio, può fare la differenza tra una rincorsa ambiziosa e una stagione solo promettente.





