Nella notte di Capodanno la festa si è trasformata in tragedia sulle Alpi svizzere. Un violento incendio scoppiato all’interno di un bar di Crans Montana, nel Cantone Vallese, si è rapidamente propagato fino a innescare un’esplosione devastante, causando una strage che ha sconvolto l’intera regione. Il primo bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 42 vittime e oltre 112 feriti, con un numero imprecisato di dispersi mentre le operazioni di soccorso proseguono senza sosta.
Secondo le prime ricostruzioni delle autorità locali, le fiamme si sarebbero sviluppate all’interno del locale durante i festeggiamenti di fine anno, quando il bar era particolarmente affollato. In pochi minuti la situazione è degenerata, trasformando l’incendio in una potente deflagrazione che ha provocato il crollo di parte della struttura e il panico tra i presenti.
Le operazioni di soccorso nella località alpina
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenute numerose squadre di vigili del fuoco, ambulanze e unità di emergenza. La zona è stata isolata e trasformata in un grande campo di intervento, con elicotteri impegnati nel trasporto dei feriti più gravi verso gli ospedali di Svizzera e Germania. Le autorità stanno lavorando per identificare le vittime e chiarire la dinamica esatta dell’esplosione.
Tra i feriti ci sarebbero anche cittadini stranieri, compresi diversi italiani, come emerge dalle prime comunicazioni ufficiali. La Farnesina è in contatto con le autorità elvetiche per fornire assistenza e supporto alle famiglie coinvolte.
Un giovane calciatore tra i feriti
Nelle ore successive alla tragedia è emersa anche la presenza, tra i feriti, di un calciatore professionista. Si tratta di Tahirys Dos Santos, terzino sinistro classe 2006, in forza al Metz B e già convocato in prima squadra dal club francese. Il giovane, considerato una delle promesse del settore giovanile, avrebbe riportato ustioni molto gravi e sarebbe stato trasferito in elicottero in Germania per ricevere cure specialistiche. Le sue condizioni, come quelle di molti altri feriti, vengono monitorate costantemente dai medici.
Un bilancio ancora provvisorio
Le autorità svizzere sottolineano che il bilancio delle vittime è destinato purtroppo a essere aggiornato. Tra i feriti e i dispersi figurano anche cittadini italiani, e le operazioni di identificazione sono ancora in corso. La priorità resta la ricerca di eventuali superstiti e la messa in sicurezza dell’area, mentre gli inquirenti iniziano a lavorare per stabilire le cause dell’incendio che ha portato alla tragica esplosione. Crans Montana, nota località turistica delle Alpi, si è risvegliata in uno scenario di dolore e sgomento, con una comunità intera chiamata ora a fare i conti con una delle notti più drammatiche della sua storia recente.
