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Redazione
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Incendio a Crans-Montana: coinvolti due giovani calciatori, uno è del Pescara

Eliot Thelen salvo con lievi ustioni dopo la fuga dal locale in fiamme. Gravi le condizioni di Dos Santos del Metz

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La tragedia di Capodanno che ha colpito Crans-Montana si allarga anche al mondo del calcio. Tra i feriti dell’incendio scoppiato nel locale Le Constellation c’è Eliot Thelen, 18 anni, tesserato per il Pescara e attualmente inserito nella formazione Under 19. Il giovane calciatore è riuscito a mettersi in salvo, riportando ustioni lievi alle dita della mano destra. Una ferita fisica contenuta, che non cancella però l’impatto di una notte segnata da un bilancio drammatico, con decine di vittime e un numero altissimo di feriti.

La fuga dalle fiamme e il sollievo per Thelen

Thelen si trovava all’interno del locale quando è divampato l’incendio. La sua fuga è avvenuta nei momenti più concitati, quando il fumo e il panico hanno reso difficili i soccorsi. Le sue condizioni non destano preoccupazioni cliniche, ma lo shock resta inevitabile. Nel primo pomeriggio, il Pescara ha diffuso una breve nota ufficiale per confermare il coinvolgimento del calciatore e per esprimere vicinanza alle vittime e alle famiglie colpite. Un messaggio sobrio, che riflette il clima di cordoglio e sgomento che accompagna la vicenda.

Dos Santos in gravi condizioni: ustioni sul 30% del corpo

Molto più critica la situazione di Tahirys Dos Santos, esterno classe 2006 in forza al Metz. Il giovane calciatore ha riportato ustioni estese su circa il 30% del corpo ed è stato ricoverato d’urgenza. Secondo quanto riferito dal suo procuratore, Dos Santos è stato trasferito in un reparto specializzato per grandi ustionati a Stoccarda, in Germania. Le sue condizioni restano delicate, anche se nelle ultime ore si sono registrati segnali incoraggianti sul fronte respiratorio, dopo il coinvolgimento iniziale dei polmoni. I familiari lo hanno raggiunto dopo un lungo viaggio notturno, mentre l’équipe medica continua a monitorare un quadro clinico che resta complesso.

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Un bilancio ancora provvisorio e un rischio che non è finito

Le autorità svizzere parlano di numeri ancora non definitivi, con una stima che oscilla tra 80 e 100 feriti in condizioni critiche. A rendere più grave la situazione è la natura delle ustioni riportate da molti sopravvissuti. Secondo le indicazioni delle autorità locali, ustioni di terzo grado superiori al 15% della superficie corporea espongono al rischio di complicazioni sistemiche nelle ore e nei giorni successivi, in particolare a causa della sepsi. È questo l’orizzonte che rende le prossime giornate decisive per numerosi ricoverati.

Il calcio si ferma, davanti a una notte che pesa

In mezzo a un bilancio che resta tragicamente aperto, le storie di Thelen e Dos Santos raccontano due esiti opposti della stessa notte. Da una parte il sollievo per una fuga riuscita, dall’altra la lotta silenziosa in un reparto ospedaliero. Il calcio, per una volta, resta sullo sfondo. Davanti c’è solo una comunità ferita, un Capodanno trasformato in lutto e l’attesa che, almeno sul piano umano, il peggio sia già passato.

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