La notizia della cessione di Valentín Castellanos fuori dai confini italiani non scuote solo il mercato reale. Al Fantacalcio apre uno dei dibattiti più delicati della stagione: che fine fanno i crediti investiti all’asta?
Una domanda tutt’altro che teorica, perché qui non si parla di tattica o di moduli, ma di equilibri economici che possono decidere un’intera lega. La verità è semplice, anche se scomoda: non esiste una regola universale. Tutto dipende dal regolamento interno. E proprio per questo, il caso Castellanos diventa un banco di prova che mette a nudo le differenze – e le rigidità – dei vari sistemi di gioco.
Quando lo svincolo è una penalità mascherata
In alcune leghe la linea è inflessibile: chi va all’estero vale uno. Non importa quanto sia stato pagato all’asta, non conta il rendimento avuto fino a quel momento. Lo svincolo produce un solo credito simbolico, una scelta che tutela la stabilità del mercato ma che, nei fatti, punisce pesantemente chi aveva puntato forte sull’attaccante. È l’opzione più drastica, quella che trasforma l’imprevisto in danno secco. Lecita, certo, ma spesso indigesta.
La quotazione come paracadute
Altre leghe adottano un criterio più elastico: si recupera la quotazione attuale. Nel caso di Castellanos, il valore resta alto, segno di un rendimento che aveva convinto il sistema. Recuperare i crediti legati alla quotazione significa limitare le perdite e rientrare sul mercato con una discreta capacità di manovra. È una soluzione che prova a bilanciare equità e controllo, premiando chi aveva fatto un investimento coerente senza stravolgere l’asta di riparazione.
La metà del costo: la scelta più diffusa
C’è poi la strada più battuta, quella della metà del prezzo d’acquisto. Se Castellanos era costato una cifra importante, lo svincolo consente almeno di rimettere in circolo una parte dell’investimento. Non è un rimborso, ma neppure una condanna totale. È il compromesso più accettato perché riconosce il danno senza azzerarlo e mantiene una certa proporzione tra rischio e ritorno.
Il rimborso totale, eccezione che divide
Alcune leghe, infine, prevedono il recupero integrale dei crediti spesi all’asta in caso di cessione all’estero.
È l’opzione più favorevole per il fantallenatore colpito, ma anche la più discussa: rimettere sul mercato l’intero capitale può alterare gli equilibri competitivi, soprattutto a stagione inoltrata. Una scelta che tutela il singolo, ma può cambiare la storia del campionato.
La lezione del caso Castellanos
Il punto non è quale regola sia “giusta”. Il punto è un altro: il regolamento conta più del bomber.
Il caso Castellanos ricorda a tutti che, al Fantacalcio, leggere le postille prima dell’asta vale quanto studiare le statistiche. Perché quando un giocatore parte, non se ne va solo un attaccante: se ne vanno – o tornano – anche i crediti.


