Il suo nome, a Napoli, continua a fare rumore anche mentre è fermo. Kevin De Bruyne è ai box, ma il mercato non lo aspetta. E intorno al belga, arrivato solo pochi mesi fa, cominciano a muoversi scenari che fino a poco tempo fa sembravano impensabili.
De Bruyne, il recupero procede ma il tempo pesa
L’infortunio al bicipite femorale, rimediato a fine ottobre, ha imposto una gestione prudente. Kevin De Bruyne ha seguito un percorso riabilitativo programmato nei dettagli insieme allo staff del Napoli, con una prima fase svolta in Belgio, sotto la supervisione del fisioterapista della Nazionale.
Il rientro in città è previsto a breve, ma i tempi di campo restano lunghi: prima di marzo non se ne parla. Una scelta consapevole, dettata dalla volontà di evitare ricadute in una stagione che, per il belga, ha un orizzonte molto chiaro.
Il Mondiale come bussola
Dietro ogni valutazione, oggi, c’è un pensiero fisso: il Mondiale. Per De Bruyne potrebbe essere l’ultima grande vetrina con la maglia del Belgio, e nulla verrà lasciato al caso. Niente rientri affrettati, niente rischi inutili. Giocherà solo quando avrà la certezza di stare bene.
Ed è proprio questa prudenza, paradossalmente, ad alimentare riflessioni più ampie. Con il Napoli pienamente coinvolto nella corsa Scudetto e il mercato aperto, il fattore tempo diventa centrale.
Le sirene dall’Arabia e le valutazioni del Napoli
Secondo quanto filtra dagli ambienti partenopei, le attenzioni dall’Arabia Saudita sono reali. In quel contesto De Bruyne verrebbe accolto anche da infortunato, senza esitazioni. E il Napoli, davanti a un’offerta importante, non farebbe muro a prescindere.
Non è una decisione presa, né una trattativa avviata. Ma è una possibilità che il club si riserva di valutare, soprattutto se lo scenario dovesse evolvere rapidamente nelle prossime settimane.
Un futuro improvvisamente meno scontato
Arrivato a parametro zero dopo la fine dell’esperienza con il Manchester City, De Bruyne era stato pensato come uomo chiave del progetto, dentro e fuori dal campo. Oggi però il quadro è più sfumato. L’infortunio, il calendario, il Mondiale e le dinamiche di mercato stanno ridisegnando i contorni di una storia che sembrava già scritta.
Per ora restano ipotesi, suggestioni, ragionamenti. Ma gennaio ha la cattiva abitudine di trasformare le riflessioni in decisioni. E attorno a De Bruyne, a Napoli, nessuno può più permettersi di dare nulla per scontato.

