La Lazio non aspetta che le cessioni diventino ferite aperte. Mentre l’uscita di Matteo Guendouzi prende forma, a Formello il vuoto è già stato riempito almeno sulla carta. Il centrocampo biancoceleste è pronto a cambiare volto, con una mossa che racconta una strategia precisa: ringiovanire senza abbassare il livello tecnico.
Guendouzi verso l’addio, la Lazio anticipa il mercato
L’operazione che porterà Matteo Guendouzi al Fenerbahçe non è ancora ufficiale, ma nei corridoi del mercato viene considerata sostanzialmente definita. La cifra complessiva, bonus inclusi, si avvicina ai trenta milioni e rappresenta una plusvalenza importante per la Lazio. Proprio per questo il club ha deciso di non farsi trovare impreparato. Il segnale è chiaro: nessuna attesa, nessun effetto domino da rincorrere.
L’accordo con l’Ajax e il nome che emerge
Il profilo individuato è quello di Kenneth Taylor, centrocampista olandese classe 2002, cresciuto e affermatosi nell’orbita dell’Ajax. La trattativa è avanzata, con una valutazione che si aggira attorno ai quindici milioni di euro, cifra ritenuta sostenibile e coerente con la linea tecnica tracciata dal club. Taylor non arriva come scommessa acerba. Arriva come giocatore già strutturato, con esperienza europea e un ruolo centrale nei meccanismi di una delle scuole calcistiche più esigenti del continente.
Un percorso costruito ad Amsterdam
Nato ad Alkmaar, Taylor entra giovanissimo nel vivaio dell’Ajax e brucia le tappe. L’esordio in Eredivisie arriva a diciotto anni, ma è dalla stagione 2021/22 che il suo nome diventa stabile nelle rotazioni della prima squadra. Da lì in avanti continuità, responsabilità e numeri crescenti. Nel suo profilo convivono qualità tecniche e senso dell’inserimento, elementi che lo hanno portato a incidere con regolarità anche sotto porta nei campionati olandesi. A questo si aggiungono presenze in Champions League che ne hanno accelerato la maturazione.
Come gioca Taylor e cosa cambia rispetto a Guendouzi
Taylor è mancino naturale, una mezzala moderna che ama ricevere sul piede forte e accompagnare l’azione offensiva. È più rifinitore che incursore puro, più ordinato che istintivo. Rispetto a Guendouzi offre meno strappi emotivi, ma una maggiore pulizia tecnica negli ultimi trenta metri.
La domanda che accompagna il suo possibile arrivo riguarda soprattutto l’equilibrio: coprirà lo stesso volume di campo del francese? È qui che la Lazio scommette sull’evoluzione, puntando su un centrocampista capace di crescere dentro un sistema che chiede intelligenza prima ancora che aggressività.
Un nome già seguito in Serie A
Il talento di Taylor non è passato inosservato in Italia. In passato anche il Napoli aveva monitorato da vicino il suo percorso, con osservazioni dirette e contatti esplorativi. Ora però la strada sembra portare altrove, verso una maglia che resta celeste, ma cambia latitudine.
Una scelta che racconta una linea precisa
Se l’operazione andrà in porto, la Lazio manderà un messaggio chiaro: non limitarsi a sostituire, ma reinterpretare. Guendouzi lascia intensità e personalità, Taylor porterebbe ordine, qualità e prospettiva. Due modi diversi di occupare il centro del campo, ma la stessa ambizione di fondo. Il mercato, a volte, non serve solo a tappare buchi. Serve a decidere che squadra vuoi essere.




