Finisce 1-1 al Sinigaglia, ma il risultato non racconta fino in fondo ciò che è successo. È una partita che il Bologna ha accarezzato a lungo, pur giocando in inferiorità numerica per oltre mezz’ora, e che il Como ha rifiutato di perdere fino all’ultimo respiro. Alla fine esplode la festa dei padroni di casa, mentre ai rossoblù resta l’amaro in bocca.
Il Bologna colpisce, poi resta in dieci
La gara vive di equilibrio per lunghi tratti, con ritmi alti e poche vere pause. Il Bologna tiene bene il campo, il Como palleggia e prova ad alzare il baricentro affidandosi alla qualità dei suoi uomini migliori. La svolta arriva a inizio ripresa, quando un errore in costruzione dei lariani viene punito con freddezza: Andrea Cambiaghi attacca il corridoio centrale e batte Butez, firmando lo 0-1.
Pochi minuti dopo, però, la partita cambia volto. Cambiaghi diventa protagonista anche dell’episodio chiave in negativo: dopo l’intervento del VAR, il direttore di gara estrae il cartellino rosso. Il Bologna resta in dieci e si ritrova costretto a difendere il vantaggio con ordine e sacrificio.
Assedio Como, palo di Nico Paz
Con l’uomo in più, la squadra di Cesc Fabregas aumenta la pressione. Il possesso cresce, le occasioni arrivano, ma manca il colpo decisivo. Il più pericoloso è ancora una volta Nico Paz, che colpisce un palo clamoroso e costringe Ravaglia a interventi non banali. Il Bologna, guidato da Vincenzo Italiano, si abbassa, stringe le linee e prova a resistere. In dieci, i rossoblù danno l’impressione di poter portare a casa una vittoria di peso, più mentale che tecnica.
Baturina, il lampo che cambia tutto
Quando il cronometro sembra ormai alleato del Bologna, arriva l’episodio che ribalta l’umore dello stadio. In pieno recupero, Martin Baturina, appena entrato, si inventa la giocata della partita: controllo sul vertice destro dell’area, rientro sul destro e tiro sotto l’incrocio che non lascia scampo a Ravaglia. È l’1-1 che fa esplodere il Sinigaglia. Un gol che vale come una vittoria per il Como e che spezza il sogno rossoblù a pochi secondi dal traguardo.
Un punto, sensazioni opposte
Il pareggio consegna sensazioni diametralmente opposte. Il Como festeggia un punto conquistato con orgoglio, rimontando nel momento più difficile e confermando una crescita di personalità. Il Bologna, invece, torna a casa con il rimpianto di una partita gestita a lungo, ma sfuggita all’ultimo istante. È uno di quei pareggi che pesano più di una sconfitta per chi li subisce, e più di una vittoria per chi li ottiene.



