La crescita del calcio europeo non passa solo dal campo. I numeri diffusi dalla UEFA per la stagione 2024/25 raccontano un sistema che macina ricavi e ridistribuisce risorse come mai prima: oltre 5 miliardi di euro incassati, quasi 4 miliardi tornati a club e federazioni. Un balzo netto rispetto all’ultima annata “senza Europei”, con un +14% che ridisegna gerarchie economiche e aspettative sportive.
Il peso delle coppe: quando la Champions fa la differenza
La fotografia è chiara: la Champions League resta il motore finanziario del calcio continentale. A dominare la classifica degli incassi è il Paris Saint-Germain, che supera quota 144 milioni. Alle sue spalle, una Inter da record: 136,6 milioni, frutto di un percorso fino alla finale che ha trasformato risultati sportivi in solidità economica.
Completa il podio l’Arsenal con 117 milioni, seguita da un gruppo di big storiche che confermano come prestazioni e premi vadano a braccetto: Barcellona (116,5), Bayern Monaco (105,8), Borussia Dortmund (102), Real Madrid (101,8), Liverpool (98), Bayer Leverkusen (87) e Atlético Madrid (85).
Il paradosso? Vincere le coppe “minori” non garantisce incassi comparabili. Il Tottenham, pur campione di Europa League, si ferma a 44,4 milioni, meno di quanto hanno incassato 27 squadre di Champions. Ancora più emblematico il caso del Chelsea: 21,8 milioni per la Conference, cifra inferiore ai ricavi di tutte le 36 partecipanti alla fase campionato della Champions.
Italia, la Champions sostiene il sistema
Dietro l’Inter, anche le altre italiane tengono botta grazie alla massima competizione. L’Atalanta chiude 15ª con 67,8 milioni; seguono Juventus (66,4 milioni, 16ª) e Milan (61,3 milioni, 19ª). Persino la sola presenza nella fase campionato ha garantito al Bologna 35,2 milioni (30° posto): un paracadute finanziario che pesa eccome.
Europa League e Conference: premi più corti
Scendendo di livello, i premi si assottigliano. In Europa League spicca la Lazio con 24,1 milioni, mentre la Roma si ferma a 20,5 milioni. In Conference League, la Fiorentina sale sul podio con quasi 14 milioni: un aiuto importante, ma lontano anni luce dai flussi della Champions.
La lezione dei numeri
Il messaggio è netto: la Champions non è solo prestigio, è sostenibilità. I ricavi Uefa 2024/25 confermano che l’accesso alla massima competizione europea sposta equilibri di mercato, programmazione e competitività interna. Tutto il resto conta, ma conta meno.




