Il pareggio tra Pisa e Atalanta matura all’Arena Garibaldi al termine di una gara intensa e combattuta, chiusa sull’1-1, che interrompe la striscia di tre vittorie consecutive dei bergamaschi e regala ai toscani un punto pesante nella corsa salvezza. Succede tutto nel finale: all’83’ il vantaggio ospite firmato Nikola Krstović, all’88’ la risposta immediata di Rafiu Durosinmi, al debutto in Serie A con la maglia del Pisa.
Un punto che racconta due partite diverse
Il risultato fotografa una sfida dai due volti. Nel primo tempo è il Pisa a fare la partita, più aggressivo, più organizzato e capace di mettere in difficoltà una Atalanta apparsa sotto tono rispetto ai suoi standard abituali. La squadra di Alberto Gilardino costruisce occasioni soprattutto sulla corsia destra, sfruttando la spinta continua di Touré e un atteggiamento propositivo che costringe la Dea sulla difensiva.
L’Atalanta soffre, fatica a trovare ritmo e idee, e deve ringraziare Marco Carnesecchi, decisivo in almeno tre interventi che tengono in piedi il risultato prima dell’intervallo.
Ripresa più atalantina, poi il caos finale
Anche nella ripresa il Pisa parte forte e va a un passo dal gol con Moreo, ma ancora una volta Carnesecchi si oppone con un riflesso determinante. È lì che Raffaele Palladino decide di cambiare volto alla sua squadra, inserendo uomini di qualità e gamba dalla panchina. L’Atalanta alza il baricentro, prende campo e inizia a produrre occasioni più pulite, aumentando la pressione nella metà campo toscana.
Il forcing trova sbocco all’83’, quando una disattenzione difensiva del Pisa viene punita da Krstović, che sembra indirizzare la gara verso un successo esterno forse eccessivo per quanto visto in campo.
Durosinmi, debutto da protagonista
Il Pisa, però, non si arrende. Gilardino pesca dalla panchina Durosinmi, appena arrivato e già capace di lasciare il segno. All’88’ il centravanti nigeriano sfrutta al meglio un pallone messo in area e, con un colpo di testa deciso, firma l’1-1 che fa esplodere l’Arena e cancella la beffa.
Un gol che vale molto più di un punto: per la classifica, perché avvicina i toscani alla zona salvezza, e per il morale, perché certifica la crescita di una squadra che in casa aveva faticato tremendamente a segnare.
Classifica e prospettive
Per l’Atalanta si tratta di un mezzo passo falso, che rallenta la corsa europea ma non la compromette: il distacco resta contenuto e il campionato è ancora lungo. Per il Pisa, invece, è un segnale incoraggiante: la distanza dal quart’ultimo posto si riduce e la prestazione lascia intravedere margini concreti di miglioramento.
Il pareggio finale racconta una verità semplice: stavolta l’Atalanta non è riuscita a scappare, e il Pisa ha dimostrato di avere cuore, idee e – forse – un nuovo attaccante su cui costruire la salvezza.



