Il Torino batte il Lecce 1-0 allo Stadio Olimpico Grande Torino, nella sfida valida per la 23ª giornata di Serie A, grazie al gol di Che Adams al 29’ del primo tempo. Un successo sofferto ma pesantissimo per la squadra di Marco Baroni, che interrompe la serie negativa e ritrova ossigeno in classifica, resistendo nel finale al forcing salentino.
La partita si accende subito: il Torino parte forte, prende campo e ritmo, mentre il Lecce prova a colpire in transizione. A decidere è un episodio nella prima mezz’ora, poi una lunga gestione difensiva, tra occasioni, cambi e tensione fino al recupero.
Il gol di Adams e il primo tempo granata
Il vantaggio arriva al 29’: Vlasic sfonda sulla destra e mette un cross preciso sul secondo palo, Adams attacca l’area e da due passi batte Falcone per l’1-0. È il premio a un avvio convincente del Torino, che fino a quel momento aveva tenuto il controllo del match, sfiorando il raddoppio con Casadei e Lazaro.
Il Lecce prova a reagire, soprattutto con Sottil, ma fatica a trovare varchi. Al 45’ arriva anche un giallo pesante per Vlasic, diffidato, che salterà la prossima trasferta.
Ripresa: Lecce in crescita, Falcone tiene aperta la gara
Nella ripresa cambia l’inerzia. Il Lecce alza il baricentro e aumenta la pressione, mentre il Torino arretra e si affida alle ripartenze. Al 49’ Falcone è straordinario sulla zampata ravvicinata di Zapata, tenendo in vita i suoi. Poco dopo è Banda a far tremare i granata: palo pieno, ma l’azione è viziata da fuorigioco.
Baroni e Eusebio Di Francesco attingono dalla panchina: cambi a raffica, ritmo spezzettato e una fase finale in cui il Lecce spinge con continuità. Il Torino resiste, anche grazie a Paleari, e porta a casa una vittoria di nervi.
Finale in trincea e tre punti che pesano
Nel recupero il Lecce prova l’assalto, ma la difesa granata regge. Dopo quattro minuti di extra-time, il fischio finale consegna al Torino tre punti fondamentali per la classifica e per il morale. Per il Lecce resta la prestazione, soprattutto nella ripresa, ma anche l’amaro di un’altra occasione mancata.


