L’Inter passa 2-0 sul campo della Cremonese allo stadio Giovanni Zini nella gara della 23ª giornata di Serie A, giocata domenica 1 febbraio. I nerazzurri indirizzano il match già nel primo tempo con i gol di Lautaro Martinez e Piotr Zielinski, poi amministrano una ripresa segnata da un episodio extra-campo — il petardo che colpisce Audero — senza mai perdere il controllo.
L’asse Dimarco-Lautaro apre la partita
L’Inter prende in mano il pallino fin dall’avvio e trova il vantaggio al 16’ su un meccanismo ormai rodato: corner di Dimarco e incornata pulita di Lautaro, che batte Audero e sblocca la serata. Il capitano festeggia con una dedica speciale, ma la partita resta viva. La Cremonese reagisce subito: Ceccherini spreca di destro da posizione favorevole e, poco dopo, Vardy sciupa un contropiede potenzialmente decisivo allungandosi il pallone davanti a Sommer.
Il raddoppio di Zielinski indirizza il match
Scampato il pericolo, l’Inter rialza il ritmo del possesso e al 31’ piazza il colpo che spezza l’equilibrio: Zielinski riceve ai venticinque metri e lascia partire un sinistro potente e a effetto che sorprende Audero, complice una lettura non impeccabile della traiettoria. È il 2-0 che manda le squadre all’intervallo con una fotografia chiara del match.
Ripresa tra gestione e tensione sugli spalti
Il secondo tempo si apre con un episodio che interrompe il gioco: un petardo lanciato dal settore ospiti cade vicino ad Audero, che resta a terra per alcuni istanti. Il portiere, fortunatamente, si rialza e prosegue la gara; Lautaro e i compagni si avvicinano alla curva per chiedere calma. Al rientro, la Cremonese prova ad alzare il baricentro: Zerbin colpisce il palo con un destro di collo-esterno, poi Sommer risolve una mischia. L’Inter risponde controllando tempi e spazi, inserendo forze fresche e gestendo senza affanni il vantaggio fino al triplice fischio.
Lautaro nella storia nerazzurra
Il gol del vantaggio consegna a Lautaro un traguardo personale di peso: 127 reti in Serie A con l’Inter, cifra che gli consente di raggiungere Alessandro Altobelli nella classifica dei marcatori storici del club. Un dato che certifica il peso specifico del capitano in una vittoria costruita con solidità, pragmatismo e qualità.


