La Juventus rischia di chiudere il mercato invernale senza il centravanti richiesto da Luciano Spalletti, con il tempo che scorre e le opzioni rimaste sul tavolo che si assottigliano minuto dopo minuto. A poche ore dalla chiusura della sessione, le possibilità di un colpo in attacco si stanno raffreddando, salvo sorprese last minute che, al momento, non trovano riscontri concreti.
La lista si accorcia: due nomi, molte resistenze
Dopo i tentativi andati a vuoto per altri profili, la short list bianconera si è ridotta sostanzialmente a Randal Kolo Muani e Mauro Icardi. Due piste complesse, entrambe condizionate da fattori esterni che rendono l’operazione estremamente difficile.
Per quanto riguarda Kolo Muani, la Juventus ha lavorato soprattutto sul fronte PSG, proprietario del cartellino, dove esiste una base di dialogo. Il vero ostacolo, però, resta il Tottenham, club presso cui l’attaccante francese è attualmente in prestito. Gli Spurs non intendono privarsene a metà stagione, non solo per ragioni strategiche ma anche per motivi tecnici: le ultime prestazioni del giocatore lo hanno reso una pedina centrale del progetto londinese. Convincere il club inglese appare, allo stato attuale, un’impresa.
Icardi, un muro chiamato Galatasaray
Ancora più tortuosa la strada che porta a Mauro Icardi. L’ipotesi è stata ridimensionata anche internamente, ma il nome dell’argentino continua a circolare per mancanza di alternative reali. Il Galatasaray, però, non ha alcuna intenzione di cederlo alla Juventus, che affronterà i turchi nel playoff di Champions League.
Il club di Istanbul preferirebbe arrivare alla scadenza del contratto a giugno, rinunciando a un incasso immediato pur di non rafforzare un’avversaria europea. Nemmeno un indennizzo significativo sembra sufficiente a smuovere la posizione del Galatasaray, rendendo l’operazione di fatto impraticabile.
Il muro Atletico e l’idea Sorloth
Nelle ultime ore è emersa anche una riflessione su Alexander Sørloth, ma il tentativo si è scontrato con la chiusura netta dell’Atletico Madrid. Il centravanti norvegese, legato ai Colchoneros fino al 2028, è considerato intoccabile a stagione in corso. I numeri – 10 gol in 30 presenze complessive – rafforzano la convinzione del club spagnolo di non privarsene ora.
Ultime ore, poche illusioni
Il quadro generale è chiaro: le alternative sono finite. Le piste Mateta ed En-Nesyri sono definitivamente tramontate e, a poche ore dalla chiusura, non sembrano esserci piani B credibili. Resta solo la speranza di un colpo a sorpresa, sul modello di operazioni lampo già viste in passato, ma al momento non ci sono segnali concreti in questa direzione. Se non arriverà un nome inatteso, la Juventus dovrà affrontare la seconda parte di stagione senza un nuovo numero nove, affidandosi al sistema offensivo già rodato e rimandando ogni valutazione strutturale alla prossima estate.



