La Serie A è alle prese con un’emergenza infortuni sempre più evidente, certificata dai numeri della stagione 2024/2025, che registrano un’impennata dei casi nonostante una riduzione dei costi complessivi. In Italia, come nel resto d’Europa, il problema non è più episodico ma strutturale, legato a carichi di lavoro, densità del calendario e gestione fisica degli atleti.
Il quadro generale emerge dall’Howden’s 2024/25 Men’s European Football Injury Index, che fotografa la situazione nei cinque principali campionati europei. Complessivamente sono stati 4.456 gli infortuni registrati tra Inghilterra, Italia, Spagna, Germania e Francia, in lieve aumento rispetto alla stagione precedente. A sorprendere è però il dato economico: il costo totale per i club è sceso a 676,14 milioni di euro, in netto calo rispetto agli 836,62 milioni dell’anno precedente.
Il quadro italiano: numeri alti e andamento irregolare
All’interno di questo contesto, la Serie A si colloca nelle retrovie per numero complessivo di infortuni a livello europeo, ma l’analisi sulle ultime cinque stagioni racconta un andamento fortemente altalenante. Il picco massimo resta quello del 2020/21, con 879 infortuni, una soglia che il campionato italiano ha nuovamente sfiorato nell’ultima stagione.
A livello di club, la Juventus è la società che ha sostenuto il costo complessivo più elevato negli ultimi cinque anni, pari a 97,71 milioni di euro, con una media di 19,54 milioni a stagione. Nonostante un miglioramento progressivo, i bianconeri hanno fatto registrare il maggior numero di infortuni in tre delle ultime cinque stagioni, superando costantemente la media di lega di circa 40 episodi per campionato. In controtendenza si distingue la Lazio, che ha mostrato negli anni una gestione più efficiente. Nel 2022/23 i biancocelesti hanno chiuso con soli 22 infortuni, il dato più basso dell’intero quinquennio, mentre il massimo di 59 stop nel 2020/21 aveva coinciso con una stagione più complessa anche sul piano dei risultati.
La stagione 2024/25: numeri in netta risalita
Dopo una fase di relativo calo, la stagione 2024/25 ha segnato una nuova accelerazione del fenomeno. In Serie A sono stati registrati 858 infortuni, con un incremento del 24% rispetto all’anno precedente, per un costo complessivo di 103,14 milioni di euro. Un dato che conferma come l’impatto economico resti rilevante, pur con una distribuzione disomogenea tra i club. Ancora una volta, la Juventus guida la classifica dei costi, con 16,75 milioni di euro, pari al 16,24% del totale del campionato. Seguono Milan con 13,01 milioni (12,61%) e Inter con 10,93 milioni (10,60%).
La differenza, però, non è solo nel numero di stop, ma soprattutto nella gravità media degli infortuni. I bianconeri hanno fatto registrare una media di 24 giorni di assenza, un dato fortemente influenzato da stop lunghissimi come quelli di Bremer, Cabal e Milik, fuori per l’intera stagione. Un valore nettamente superiore a quello di Inter (13 giorni) e Milan (20 giorni), che incide in modo diretto sull’aumento dei costi.
Squadre più fragili e casi limite
Il Milan, pur con una gravità media inferiore rispetto alla Juventus, paga un numero elevato di infortuni complessivi (58), mentre Inter, Napoli, Roma e Lazio mostrano una gestione più equilibrata, con una gravità media compresa tra 13 e 14 giorni, indice di stop più brevi e meno invasivi.
Fa storia a sé il caso Empoli: pur avendo registrato solo 28 infortuni, lo stesso numero di Verona e Fiorentina, il club toscano presenta la gravità media più alta dell’intero campionato, con 42 giorni di stop per infortunio. Un dato che evidenzia come pochi episodi possano comunque avere un impatto devastante sulla stagione di una squadra.
L’effetto Mondiale per Club
Un ulteriore elemento di riflessione arriva dal Mondiale per Club 2025, disputato tra giugno e luglio. Durante il torneo, i nove club europei coinvolti hanno registrato 25 infortuni, lo stesso numero dell’anno precedente. Ma è guardando al periodo successivo che emergono segnali preoccupanti.
Tra giugno e ottobre 2025, il Chelsea, vincitore del torneo, ha subito 23 infortuni, con un aumento del 44% rispetto allo stesso periodo della stagione precedente. In Italia, l’Inter ha registrato 5 infortuni durante la competizione e 9 nei tre mesi successivi, un dato che alimenta il dibattito sull’impatto dei tornei extra-stagionali sui carichi fisici.
