L’Inter di Cristian Chivu e il Torino di Marco Baroni si affrontano mercoledì 4 febbraio, alle ore 21:00, nella sfida secca valida per i quarti di finale di Coppa Italia 2025/2026. Il match, che mette in palio un posto nelle semifinali contro la vincente di Napoli-Como, si disputerà nella cornice di un San Siro che si preannuncia caldissimo nonostante il turno infrasettimanale. I nerazzurri arrivano all’appuntamento galvanizzati dal primato in classifica e dal recente successo sulla Cremonese, mentre i granata cercano di dare continuità alla vittoria scacciacrisi ottenuta contro il Lecce, sperando di bissare l’impresa già compiuta ai danni della Roma.
Il turnover di Chivu e la fame del Biscione
Nonostante l’Inter stia dominando il campionato e si prepari alla fase calda della Champions League, Cristian Chivu non sembra intenzionato a declassare la Coppa Italia a mero impegno di contorno. La bacheca nerazzurra attende il decimo trofeo nazionale da tre anni e il tecnico vuole mantenere alta l’asticella della tensione. «Mi prendo questa voglia pazzesca di essere sempre competitivi», ha ribadito l’allenatore dopo l’ultima fatica di campionato, sottolineando come l’identità della squadra debba prescindere dagli interpreti.
L’emergenza a centrocampo, tuttavia, resta un tema d’attualità. Le defezioni di Barella e Calhanoglu obbligano lo staff tecnico a ridisegnare la mediana: spazio dunque a Zielinski e al giovane talento Sucic, chiamati a dettare i tempi della manovra. La vera novità dovrebbe però riguardare il pacchetto avanzato, dove Ange-Yoan Bonny scalpita per una maglia da titolare al fianco di Marcus Thuram. In difesa, il rientro di Carlos Augusto tra i convocati offre una preziosa alternativa tattica sulla fascia sinistra, garantendo nuove rotazioni in un momento cruciale della stagione.
Baroni e l’effetto sorpresa: il Torino sogna il colpaccio
Dall’altra parte del campo, il Torino approda a Milano con il morale risollevato. La vittoria interna contro il Lecce ha allontanato gli spettri della zona retrocessione, permettendo a Marco Baroni di preparare la sfida di coppa con una serenità ritrovata. I granata hanno già dimostrato di essere “ammazzagrandi” in questa edizione, avendo eliminato la Roma agli ottavi con una prestazione di grande carattere.
«La squadra ha giocato una partita intelligente, di equilibrio», ha dichiarato Baroni riferendosi all’ultima uscita, pur ammettendo le difficoltà legate a una rosa falciata dagli infortuni. Per la sfida ai campioni d’Italia, il tecnico valuta il debutto dal primo minuto per i volti nuovi Obrador e Prati, mentre in attacco il dubbio principale riguarda il partner di Che Adams: Zapata resta l’usato sicuro, ma l’opzione Kulenovic guadagna terreno per garantire freschezza atletica nel pressing alto.
Le scelte arbitrali e il tabellone
La direzione dell’incontro è stata affidata a Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido, coadiuvato dagli assistenti Mondin e Ceolin. In sala VAR opererà Federico La Penna. Sotto il profilo statistico, i precedenti recenti pendono nettamente a favore dei milanesi, con il segno “No Gol” che si è registrato in sei degli ultimi sette scontri diretti. Un dato che riflette la solidità difensiva raggiunta dalla gestione Chivu, capace di blindare la porta di Josep Martinez nelle ultime uscite stagionali.
Chi uscirà indenne dal confronto di San Siro troverà ad attenderlo nel penultimo atto del torneo una tra Napoli e Como, con la prospettiva di una doppia sfida andata e ritorno che mette in palio la finalissima di Roma del prossimo maggio.
Pronostico consigliato: NoGoal

