Breaking News

City, Guardiola shock in conferenza: “Basta uccidere innocenti, mi fa male”

2 Min Read

L’antivigilia della semifinale di Coppa di Lega contro il Newcastle si trasforma nel palcoscenico per uno degli sfoghi più duri e sentiti della carriera di Pep Guardiola. In una conferenza stampa destinata a far discutere ben oltre i confini del calcio, il tecnico del Manchester City ha abbandonato i temi tattici per lanciare un atto d’accusa durissimo contro l’indifferenza globale e le politiche internazionali.

Il tecnico catalano ha puntato il dito direttamente contro l’amministrazione Trump, citando i recenti e tragici fatti di Minneapolis, dove gli agenti dell’ICE hanno ucciso i civili Renée Good e Alex Pretti. “Guardate cosa è successo negli Stati Uniti”, ha tuonato Guardiola con visibile commozione, “Uccidere migliaia di persone innocenti? Mi fa male. Non capisco come si possa restare impassibili davanti a queste vite distrutte”.

Pubblicità

Il discorso di Guardiola ha abbracciato i conflitti globali in Ucraina, Gaza e Sudan, denunciando una mancanza di compassione senza precedenti nella storia moderna. Particolarmente tagliente l’affondo contro i media: “Apprezzo che mi venga posta questa domanda per la prima volta in dieci anni. Sembra che ai giornalisti non sia permesso farlo. Ma oggi le informazioni sono sotto gli occhi di tutti: questi sono problemi che riguardano noi come esseri umani”. Un intervento che sposta l’attenzione da una semifinale di prestigio a una riflessione etica globale, segnando una frattura netta con il consueto cerimoniale dei media sportivi.

I più letti

Pubblicità