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Juve a Bergamo col dubbio Yildiz: Spalletti lancia Gatti e ritrova Koopmeiners da ex

Verso i quarti di Coppa Italia: il turco recupera ma va in panchina, torna il difensore azzurro dopo tre mesi.

Redazione
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La Juventus si prepara ad affrontare i quarti di finale di Coppa Italia contro l’Atalanta, in programma giovedì sera al Gewiss Stadium, potendo contare sul recupero lampo di Kenan Yildiz. Il talento turco, la cui uscita anticipata nel match di Parma aveva fatto scattare l’allarme in casa bianconera, si è regolarmente allenato con il gruppo nella mattinata di mercoledì, dissipando i timori su possibili lesioni muscolari. Nonostante il sospiro di sollievo, Luciano Spalletti sembra orientato verso una gestione conservativa del suo numero dieci: il classe 2005 sarà parte della spedizione in terra orobica, ma la prudenza dello staff medico suggerisce una partenza dalla panchina per preservarlo in vista del delicato posticipo di campionato contro la Lazio.

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Strategia e rotazioni: l’ora dei “ritorni” in difesa

Il fitto calendario, che vede i bianconeri impegnati su tre fronti tra Serie A e Champions League, impone scelte ponderate. La sfida di Bergamo, pur essendo un obiettivo dichiarato della stagione, diventerà il teatro per alcune rotazioni fondamentali. Tra i pali, come di consueto nelle competizioni nazionali, si riprende il posto Mattia Perin, lasciando riposare Di Gregorio. La notizia più rilevante nel reparto arretrato riguarda però il ritorno dal primo minuto di Federico Gatti. Il centrale, rimasto ai box per quasi tre mesi a causa di un infortunio al menisco, è pronto a riprendersi la leadership difensiva concedendo un turno di riposo a Bremer.

A completare la linea difensiva dovrebbero esserci gli stakanovisti Kalulu e Cambiaso, con Kelly a presidiare la fascia opposta. Le scelte di Spalletti riflettono la necessità di mantenere alta la solidità di un gruppo che ha trovato nel 4-2-3-1 un equilibrio tattico ormai consolidato. In mediana, i riflettori sono tutti puntati sul grande ex dell’incontro: Teun Koopmeiners. L’olandese torna per la prima volta da avversario in quello stadio che lo ha consacrato, cercando quel riscatto personale che finora è mancato in questa prima parte di stagione. Al suo fianco, Manuel Locatelli appare in vantaggio su Thuram per dettare i tempi della manovra.

Il tridente di supporto e il nodo attacco

Senza Yildiz dal fischio d’inizio, la creatività della trequarti sarà affidata a un trio dinamico composto da Miretti, Conceicao e uno tra McKennie e Kostic. L’americano sembra favorito per la sua capacità di inserimento, fondamentale per non lasciare isolato il terminale offensivo. In avanti, il punto di riferimento sarà Jonathan David, galvanizzato dalla rete siglata nell’ultimo turno di campionato. Il canadese resta la prima scelta, anche se il ballottaggio con Openda rimane vivo fino all’ultimo, rappresentando una freccia importante nell’arco di Spalletti a partita in corso.

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Sullo sfondo delle vicende di campo, restano le indiscrezioni relative al futuro societario del numero dieci bianconero. Oltre al recupero fisico, infatti, l’ambiente juventino attende con ansia sviluppi sul fronte contrattuale: il rinnovo di Yildiz appare ormai come una formalità burocratica necessaria per blindare definitivamente il futuro del club intorno al suo giovane simbolo.

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