Il futuro di Sandro Tonali torna a infiammare le logiche del calciomercato internazionale, con la Juventus che osserva da spettatrice interessata l’evoluzione dei rapporti tra il centrocampista lodigiano e il Newcastle in vista della sessione estiva 2026. Nonostante il recente rinnovo contrattuale che lega l’azzurro ai Magpies fino al 2029, il rendimento d’eccellenza in Premier League e le ambizioni europee del club inglese — attualmente ancorato a metà classifica — starebbero ridisegnando i confini di una permanenza che, fino a pochi mesi fa, appariva scontata.
L’assedio dell’Arsenal e il muro dei Magpies
La centralità di Tonali nel progetto tecnico di Eddie Howe non è mai stata in discussione, nemmeno durante i mesi più difficili della squalifica. Tuttavia, la crescita esponenziale del classe 2000 ha attirato le mire delle big inglesi. Secondo quanto trapelato nelle ultime ore della finestra di gennaio, l’Arsenal avrebbe effettuato un sondaggio concreto per portare l’ex milanista a Londra, scontrandosi però con la ferma opposizione della dirigenza bianconera del Tyne.
Il club inglese, per sedersi al tavolo delle trattative, avrebbe fissato una valutazione “fuori mercato” vicina ai 100 milioni di euro, una cifra necessaria per giustificare un addio a metà stagione senza un sostituto all’altezza. Sulla questione è intervenuto direttamente l’agente del calciatore, Giuseppe Riso, che ai microfoni di Sky Sport ha voluto spegnere gli incendi mediatici: «Il Newcastle non cederà Sandro a gennaio, non abbiamo parlato con l’Arsenal». Una dichiarazione che chiude il capitolo invernale ma lascia socchiuso il portone per giugno.
La suggestione Juventus e il fattore Champions
In Italia, la Juventus non ha mai smesso di monitorare il profilo di Tonali, considerato l’innesto ideale per completare il reparto mediano. Il club bianconero, che già in passato aveva tentato l’approccio, potrebbe trasformare il sogno in un obiettivo concreto solo a patto di centrare la qualificazione alla prossima Champions League, introito fondamentale per sostenere un’operazione di tale portata economica.
Lo stesso Riso, incalzato su un possibile approdo a Torino, ha mantenuto un profilo cauto: «Juventus? Non è il momento di parlarne», una frase che nel gergo del mercato suona spesso come un rinvio a discussioni più approfondite una volta definiti gli obiettivi stagionali. Anche il commissario tecnico Luciano Spalletti guarda con attenzione agli sviluppi: riavere Tonali in Serie A faciliterebbe il lavoro di monitoraggio continuo su uno dei pilastri della Nazionale, atteso tra marzo e aprile dalle sfide decisive per la qualificazione ai Mondiali.
Il bivio di primavera
Il destino di Tonali si deciderà verosimilmente tra i mesi di marzo e aprile. In quel lasso di tempo, la classifica del Newcastle dirà se il club potrà offrire al giocatore il palcoscenico europeo che merita; in caso contrario, la pressione dei top club e il richiamo dell’Italia potrebbero spingere il centrocampista a una nuova valutazione professionale. Sebbene il legame con la tifoseria inglese resti fortissimo per il sostegno ricevuto nel periodo di inattività, le logiche della carriera e la prospettiva di lottare per lo scudetto in bianconero rappresentano variabili pesanti che potrebbero cambiare la geografia del calcio europeo nella prossima estate.


