La Roma si prepara a una rivoluzione strutturale che promette di cambiare radicalmente il volto dello spogliatoio a partire dalla prossima stagione. Il club giallorosso ha fissato una nuova e invalicabile linea di demarcazione per il futuro: un tetto salariale massimo di 4 milioni di euro netti a stagione. Si tratta di una sterzata decisa verso la sostenibilità finanziaria che mette in discussione la permanenza dei due senatori e calciatori più rappresentativi della rosa, Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, entrambi attesi da un bivio contrattuale entro la fine del 2026.
L’ultimatum di Ranieri: «Necessario tagliare»
A confermare la nuova strategia della proprietà è stato Claudio Ranieri, attuale advisor del club, che ha parlato senza filtri della situazione economica di Trigoria. «Per la sopravvivenza del club dobbiamo abbassare il monte ingaggi», ha esordito l’ex tecnico, chiarendo come la gestione dei due top player non sia più compatibile con i bilanci attuali. Al momento, la Joya percepisce un ingaggio da 8,5 milioni di euro più bonus, mentre il capitano si attesta su una cifra vicina ai 7 milioni.
Ranieri ha poi spiegato lo stato delle trattative, lasciando intendere che il tempo dei compromessi al rialzo è terminato: «Penso che questi due giocatori si siano già confrontati con la società: non è che non c’è la volontà di accontentarli, è proprio che c’è il bisogno di tagliare. In base a quello che dirà il campo e alle richieste della società vedremo che fare: se ci sarà accordo bene, altrimenti ci saluteremo». Una dichiarazione che suona come un aut-aut: o il dimezzamento dello stipendio o l’addio.
Non solo i big: il piano per Celik ed El Shaarawy
Il riassetto finanziario non colpirà esclusivamente le stelle della squadra. I prossimi mesi saranno decisivi anche per le situazioni legate a Zeki Celik e Stephan El Shaarawy, entrambi con il contratto in scadenza il prossimo giugno. La dirigenza giallorossa intende attendere l’esito della stagione, legando ogni possibile offerta di rinnovo al piazzamento finale in Serie A e al percorso in Europa League, variabili fondamentali per definire il volume dei ricavi. Tuttavia, il principio della “sostenibilità a ogni costo” resterà il pilastro del nuovo corso, indipendentemente dai traguardi sportivi raggiunti.
Prospettive e incognite per il 2026
La scelta della Roma segna la fine di un’epoca caratterizzata da ingaggi faraonici e punta a riportare l’equilibrio gestionale al centro del progetto. Se da un lato il taglio del monte ingaggi permetterà una maggiore libertà d’azione sul mercato in entrata, dall’altro pone il management di fronte alla sfida di sostituire, eventualmente, giocatori del calibro di Dybala e Pellegrini con profili più giovani e dai costi contenuti. Il confronto tra le parti entrerà nel vivo in primavera, quando la società presenterà le proposte definitive basate sul nuovo salary cap interno.




