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Cagliari, l’Olimpico è un bagno di realtà: senza Mina e Luperto la difesa affanna

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La frenata dell’Olimpico interrompe la striscia d’oro del Cagliari, riportando la formazione sarda in una dimensione di sano realismo dopo l’ebbrezza delle tre vittorie consecutive. Il 2-0 incassato dalla Roma non è solo un risultato negativo, ma un monito severo per Fabio Pisacane: senza i suoi pilastri carismatici, la giovane compagine rossoblù fatica a reggere l’urto delle grandi. In un lunedì sera segnato dai “se” e dai rimpianti, emerge una verità statistica inconfutabile che sposta l’asse della stagione sulla fragilità difensiva e sull’importanza vitale di un solo uomo: Yerry Mina.

L’effetto Mina: i numeri di un’assenza pesante

I dati non mentono e tracciano un profilo d’emergenza chiaro: su dieci sconfitte maturate in questo campionato, ben sei (contro Sassuolo, Juventus, Atalanta, Milan, Genoa e Roma) sono arrivate in assenza del centrale colombiano. La rinuncia forzata a Mina, unita alla cessione invernale di Luperto, ha privato la retroguardia isolana di quell’esperienza necessaria per spezzare il ritmo avversario. All’Olimpico, il Cagliari è apparso incapace di sottrarsi alla pressione asfissiante dei giallorossi, perdendo sistematicamente palla in uscita e lasciando il duo d’attacco Kilicsoy-Esposito in un isolamento totale, privo di rifornimenti.

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Dossena, al rientro dopo undici mesi di inattività, ha pagato dazio alla ruggine agonistica e alla mancanza di affiatamento con i nuovi compagni, ma è l’intera fase di palleggio a essere naufragata sotto i colpi di Gasperini. «So che la Serie A è infida e bisogna sempre stare attenti», ha ammesso con pragmatismo Pisacane nel post-partita. «Perdiamo perché la Roma è forte e perché non abbiamo fatto tutto al meglio. Analizziamo e lavoriamo per correggere gli errori».

Verso il “Match Point” contro il Lecce

Archiviata la trasferta capitolina, il calendario mette davanti al Cagliari un bivio decisivo. Lunedì prossimo alla Unipol Domus arriverà il Lecce, reduce dal colpo in extremis firmato Banda. Si tratta di un vero e proprio scontro diretto per la salvezza: una vittoria permetterebbe ai sardi di ricacciare i salentini a dieci lunghezze di distanza, mettendo una seria ipoteca sulla permanenza in categoria. Nonostante la Fiorentina di Vanoli occupi attualmente il terzultimo posto, il valore tecnico dei viola suggerisce di non abbassare la guardia e di continuare a correre per evitare brutte sorprese nel finale.

Le buone notizie per Pisacane potrebbero arrivare dall’infermeria. Oltre al monitoraggio costante su Mina, la settimana che porta alla sfida con il Lecce dovrebbe sancire il rientro a pieno regime di Deiola, ormai prossimo al recupero totale. Discorso leggermente diverso per Folorunsho: l’ex centrocampista del Verona sta accelerando i tempi e, se non dovesse farcela per lunedì, punta con decisione la successiva trasferta contro la Lazio. Recuperare fisicità e muscoli a metà campo sarà la chiave per trasformare i rimpianti in punti pesanti.

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