Il treno scudetto non aspetta e per il Milan di Massimiliano Allegri la trasferta di venerdì a Pisa assume i contorni di un vero e proprio dentro o fuori. Dopo la sosta forzata dovuta al rinvio del match contro il Como, i rossoneri si riaffacciano al campionato con l’obbligo di riaccendere i motori in una serata che profuma di vigilia strategica: vincere all’Arena Garibaldi non significherebbe solo riprendere la marcia, ma posizionarsi in poltrona per godersi il “regalo” che arriverà inevitabilmente dal Derby d’Italia di San Siro. La sfida tra Inter e Juventus, infatti, rappresenta per il Diavolo una situazione win-win: un pareggio sarebbe l’incastro perfetto, ma qualunque esito permetterebbe ad Allegri di rosicchiare punti ai leader della classifica o di blindare ulteriormente il piazzamento Champions contro una diretta inseguitrice.
Il ritorno di Leao e il fattore Nkunku
La notizia che scalda l’ambiente è il pieno recupero di Rafa Leao. Il portoghese torna a disposizione in un momento in cui la sua capacità di strappare le partite diventa ossigeno puro. Tuttavia, Allegri sembra intenzionato a gestire con il bilancino il minutaggio della sua stella: con un Nkunku in stato di grazia, è probabile che l’ex Lipsia venga confermato al centro dell’attacco, lasciando a Leao il ruolo di “arma di distruzione” a gara in corso.
Contro il blocco basso previsto dal Pisa, il tecnico livornese punta sulla varietà di soluzioni: se la tecnica di Nkunku servirà per scardinare le linee strette, i centimetri di Füllkrug e gli inserimenti aerei di Loftus-Cheek e Rabiot saranno le chiavi di riserva per scavalcare il muro toscano. L’obiettivo è chiaro: non ripetere l’errore dell’andata, quel 2-2 agguantato per i capelli che ancora oggi lascia un retrogusto amaro a Milanello.
Infermeria e nuove gerarchie: Athekame scalpita
Se il sorriso torna per Leao, la smorfia rimane per Christian Pulisic. Lo statunitense ha continuato a lavorare a parte e, con ogni probabilità, salterà la trasferta toscana per puntare al rientro nel recupero contro il Como. Un forfait che si somma a quello di Saelemaekers, altro equilibratore fondamentale del gioco allegriano.
Queste assenze obbligano il tecnico a dare continuità a Athekame, la vera sorpresa delle ultime settimane. Il giovane difensore, già giustiziere del Pisa con il gol del pareggio in extremis nella gara di San Siro, è apparso in netta crescita e avrà il compito di presidiare la fascia garantendo spinta e copertura. Per il Milan non sono ammessi passi falsi: o si resta agganciati al vagone tricolore oggi, o da lunedì le prospettive stagionali cambieranno radicalmente, declassando il sogno scudetto a una semplice rincorsa Champions.

